Parma, così non ci siamo: doveva essere la prova di maturità e invece…

05.10.2019 21:15 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Parma, così non ci siamo: doveva essere la prova di maturità e invece…

Quando si perde (non) giocando così ogni parola è superflua.

Oggi il Parma ha deluso, dopo un filotto di partite in cui aveva convinto non solo per i risultati, ma per un’identità di gioco che pareva crescere di partita in partita. Se in questo inizio di campionato l’unica gara davvero deludente era stata quella di Roma contro la Lazio (dove non si vince da 10 anni), le altre sconfitte contro Cagliari e Juventus avevano lasciato buone sensazioni, con una squadra condannata da episodi ma che se l’era giocata fino all’ultimo.

Oggi è tutto da buttare, oggi non si salva niente.
Il Parma ha deluso gettando un’occasione ghiotta di mettere via altri punti importanti per la corsa salvezza, contro una diretta avversaria in seria difficoltà. Perché è vero che la SPAL ha giocato una gara da tutto per tutto, da dentro o fuori, ma ha soprattutto giocato una gara di cuore, quello che è mancato ai crociati oggi. Sembrava quasi di rivedere le partite di marzo, aprile dello scorso anno, quando da praticamente salvo il Parma giocava senza la giusta cattiveria e l’impegno che aveva invece contraddistinto i primi quattro mesi del campionato.

Pensavo che dopo l’importante campagna acquisti estiva e con un anno di esperienza in più certe gare non si sarebbero più viste, specialmente dopo le parole del mister nella conferenza stampa di ieri.
Adesso c'è la pausa che servirà a schiarirsi le idee: la classifica sorride ancora ma con gare come quella di oggi si fa poca strada. I jolly sono finiti dice D’Aversa, che è sicuramente il più arrabbiato per le risposte (non) date oggi. Speriamo che alla ripresa, il 20 ottobre contro il Genoa, si riveda il Parma di Sassuolo e Torino e non quello spento di oggi.