I modi affabili di Krause non possono nascondere la delusione per gli ultimi due anni. I buoni propositi ci sono, ma ora devono parlare i fatti

10.06.2022 00:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
I modi affabili di Krause non possono nascondere la delusione per gli ultimi due anni. I buoni propositi ci sono, ma ora devono parlare i fatti

Sono evidentemente giorni di presentazioni e di importanti novità in casa Parma. Ieri la conferenza di mister Pecchia, oggi quella del presidente Kyle Krause, volta a presentare l'acquisizione del Parma femminile, ma non solo. Sì, perché si è parlato anche di tanto altro, in un appuntamento stampa lunghissimo e che ha visto Krause dispensare sorrisi, rispondendo con gentilezza e affabilità alle domande dei presenti. Al di là però dei modi garbati del patron crociato, in Italia forse ragioniamo in modo diverso rispetto agli Stati Uniti: il tifo ha un peso diverso, non c'è solamente l'aspetto aziendale, e tutti vorrebbero avere più risultati possibili. Finora, inutile girarci intorno, i risultati non sono arrivati, anzi: sono stati persino disastrosi, tra una retrocessione e un mediocre piazzamento nella parte destra della classifica in Serie B. Questo, naturalmente, lo sappiamo tutti: non è per mettere il dito nella piaga, ma è per capire quale sia in questo momento la situazione del Parma. Situazione che stride molto con gli ampi sorrisi di Kyle Krause, che pure alcuni buoni propositi oggi sembra averli tirati fuori. 

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Cos'ha detto di interessante Krause? Beh, sicuramente c'è stata la conferma di voler trovare due figure che possano colmare gli addii di Kalma e Ribalta, il che fa giustamente pensare che il presidente non intende rinunciare all'organigramma che aveva disegnato per il club. C'è la questione stadio. C'è la questione del riammodernamento del Centro Sportivo di Collecchio, che può aiutare (nel lungo termine) a sviluppare quell'approccio volto alla valorizzazione del vivaio auspicato da Krause. C'è, ovviamente, l'acquisizione dell'Empoli Ladies, che permetterà al Parma femminile di partecipare alla prossima Serie A. C'è anche il voler ribadire un approccio a livello di mercato improntato non tanto su un discorso giovani-esperti, quanto sul talento: cosa che appare anche coerente con la scelta di voler puntare su Pecchia in panchina, allenatore in grado di adattarsi a situazioni diverse e che sa far giocar bene le sue squadre. Poi si è parlato anche dell'importanza dell'analisi dei dati prestazionali, del voler puntare con vigore sul settore giovanile, nonché un rinnovato impegno sul voler migliorare la comunicazione. Insomma, tanti buoni propositi...

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...ma quanto sono concreti questi buoni propositi? Ci sono dei fatti che, almeno in parte, fanno sì che alcuni conti non tornino del tutto. Ad esempio, riguardo il settore giovanile: non tutte le squadre giovanili crociate hanno raggiunto risultati esaltanti, anche se la Primavera è riuscita ad arrivare in finale playoff, poi persa. Tra l'altro un brutto smacco dopo che anche l'anno scorso il Parma arrivò a centimetri dalla Primavera 1, perdendo poi ai rigori contro il Napoli, con un cucchiaio come penalty decisivo. Anche la questione relativa all'acquistare i giovani, gli esperti o i giocatori di talento: due anni fa si è iniziato con una mission, l'anno scorso si è cambiato leggermente; nel mentre, gli allenatori che si sono succeduti in panchina hanno alternato filosofie di gioco molto diverse se non quasi opposte. Ci sarebbe anche altro, ma il succo del discorso è che, probabilmente, al Parma in questo momento le idee non sembrano chiare in tutti i settori, è come se si stesse ancora provando a trovare la quadra. A tratti sembra di vedere un pericoloso scollamento con la realtà di una tifoseria quasi depressa per i (non) risultati degli ultimi due anni: ricorderete la conferenza di un Kalma molto sorridente per la campagna abbonamenti, quando in realtà i risultati del Parma erano tutto meno che esaltanti. E allora: è giustissimo fare progetti, cercare di creare una visione d'insieme che guardi al futuro e che possa creare una base solida che più avanti genererà dei frutti. Ora come ora, però, è giunto anche il tempo di raccogliere: spendere si è speso, dirigenti e allenatori si sono già avvicendati con una certa velocità, e il Parma sembra ancora alla ricerca di un suo equilibrio vincente. I tifosi, però, adesso vogliono vedere anche i risultati.