Più soluzioni e versatilità: finalmente Cuesta può costruire il suo Parma. Arriverà altro dal mercato?

Il mercato è ormai agli sgoccioli e da martedì si parlerà solo di campo: una bellissima notizia per tutti gli allenatori, che finalmente sapranno di preciso su chi potranno contare, senza dover restare in attesa delle operazioni delle società. All'orizzonte c'è una preziosa sosta nazionali: gli allenatori delle squadre con pochi giocatori convocati dalle rispettive soluzioni potranno quindi lavorare con più calma, insistere sui concetti fondamentali e prepararsi per il continuo del campionato. Di certo sarà un'occasione importante per mister Carlos Cuesta, che potrà contare finalmente lavorare con praticamente tutti i suoi uomini. L'allenatore maiorchino, durante questa estate, ha dovuto fare i conti con una piccola rivoluzione che ha cambiato volto al suo Parma: ben 8 operazioni in entrata e 12 in uscita durante un'estate movimentata, che di certo non ha facilitato il suo lavoro.
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Non ho infatti mai nascosto il mio disappunto per un mercato in entrata che si è sbloccato in ritardo, solo a cessioni completate. Condivido l'idea del "mercato sostenibile" avanzata da Cherubini, perché il Parma di Krause è sempre andato in perdita nelle precedenti sessioni e se, finalmente, si ha la possibilità di incassare così tanto, è ragionevole che non vengano reinvestiti tutti gli 80 milioni incassati. Allo stesso tempo però, conoscendo il valore dei giocatori potenzialmente in uscita, qualche mossa in anticipo in entrata avrebbe aiutato Cuesta. Invece, l'unico giocatore nuovo in ritiro è stato Ordonez, bloccato già da gennaio: gli altri sono arrivati tutti ad agosto, a ridosso delle gare ufficiali, impedendo al nuovo tecnico crociato di inserirli in anticipo rispetto a queste prime uscite stagionali.
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Di conseguenza, adesso è ancora troppo presto per vedere il vero Parma di Cuesta, ma già dopo la sosta di certo si potrà vedere qualcosa di diverso. C'è da dire però che la società, con le ultime operazioni, è andata incontro alle idee del suo tecnico. Ricordo infatti benissimo la conferenza di presentazione del tecnico spagnolo. L'ex Arsenal era rimasto a carte coperte, dribblando ogni domanda sul mercato, ma aveva dichiarato: "Dobbiamo anche essere versatili e avere diverse soluzioni per i vari contesti". A Torino invece, con un attacco così spuntato, il Parma era prevedibile, con gli uomini contati e poche alternative. L'innesto di Oristanio e Cutrone, giocatori unici per caratteristiche nella rosa attuale, consentiranno invece a Cuesta di studiare soluzioni alternative, di cambiare pelle al suo Parma in base all'avversario e di adattarsi anche a gara in corso. Una risorsa fondamentale, necessaria come mostrato dalla sfida contro la Juventus.
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Ogni valutazione e spunto è rimandato quindi a dopo la sosta, che consentirà a Cuesta di lavorare per quasi due settimane consecutive con un gruppo quasi al completo. Intanto però c'è una gara oggi da giocare al Tardini: non sarà una sfida semplice contro l'Atalanta, ma i crociati sperano nell'impresa, spinti anche da un pubblico che Cuesta spera sia "energico". Un risultato positivo potrebbe dare consapevolezza e fiducia al gruppo, elementi fondamentali per la crescita di un organico così giovane. Nel mentre, però, c'è anche qualche ora di mercato: il Parma potrebbe ancora concludere qualche operazione. In caso di uscite a centrocampo o in difesa, qualche novità potrebbe esserci, e attenzione anche al possibile jolly d'attacco. Non è chiaro, invece, se arriverà un esterno di destra: a mio avviso servirebbe come il pane, ma non è chiaro se la società abbia intenzione di rinforzarsi in quella zona di campo.
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