Contro il Milan altra gara complessa. Niente alibi, ma dopo l’andata la designazione di Valeri è inopportuna

19.04.2019 22:14 di Mattia Boselli   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Contro il Milan altra gara complessa. Niente alibi, ma dopo l’andata la designazione di Valeri è inopportuna

L'ultima partita stagionale del Parma contro una delle tre big tradizionali del calcio italiano mette i crociati di fronte al Milan di Gennaro Gattuso al Tardini. Si fronteggiano due squadre molto motivate: una è bisognosa di punti per cercare di chiudere il prima possibile il discorso salvezza, l'altra è in piena bagarre per la qualificazione alla Champions League.
La gara è quindi delicata; in conferenza stampa prepartita Roberto D'Aversa sottolinea che sarà determinante l'interpretazione della gara "contro una squadra sulla carta più forte che cerca la qualificazione in Champions, ma deve prevalere la nostra motivazione verso il nostro obiettivo rappresentato dalla salvezza: quando si affrontano queste gare con questo pubblico numeroso dare il 100% può non bastare, mi auguro che i ragazzi vadano oltre". Il tecnico crociato spera anche che l'intero pubblico, curva e tribuna, aiuti i ducali: "Sarà importante che ci sostenga come ha sempre fatto, i ragazzi della curva non ci hanno mai fatto mancare spinta, è importante la spinta di tutto il pubblico. Noi per primi dobbiamo trascinarlo, il suo apporto sarà molto importante per la compattezza d'ambiente: non è un caso che ad esempio contro il Torino abbiamo fatto bene nonostante la formazione rimaneggiata, così come abbiamo fatto bene nella vittoria casalinga contro il Genoa". Recuperato Siligardi, mancheranno comunque Biabiany, Grassi, Inglese e Sierralta. Tanti recuperi per il Milan: ad inizio settimana si prevedevano molte assenze tra squalifiche, non arrivate, ed infortuni; alla fine manca invece per infortunio il solo Bonaventura.
All'andata il Parma si portò avanti per 1-0, accarezzando il sogno di espugnare il Meazza due volte in una sola stagione, ma poi subì il pareggio ed il sorpasso; ripensare a quelle due reti subite fa abbastanza male, perché sulla prima c'erano un possibile fallo su Scozzarella ed una posizione dubbia di Çalhanoğlu e la successiva era arrivata su calcio di rigore per fallo di mano. Il tocco di braccio di Bastoni c'era, ma come riconosciuto dagli addetti ai lavori neutrali nei commenti dei giorni seguenti era palesemente involontario; il direttore di gara non aveva fischiato, ma richiamato dal Var aveva infine decretato il penalty. Come minimo un errore, dunque, dovuto ad un cattivo utilizzo della moviola. Oggi Gattuso ha ammesso pubblicamente che il Milan vinse senza meritarlo e D'Aversa ha dichiarato che "rivedendo l'andata il nervoso ti viene ancora, dopo una prestazione del genere non abbiamo fatto punti, non commentiamo gli arbitri; mancano poche gare e ci auguriamo che di episodi ed errori non ce ne siamo più". L'addetto al Var di quell'incontro era però Paolo Valeri, arbitro di questa gara di ritorno; a chi scrive, la decisione del designatore sembra quindi poco felice. Detto ciò, il Parma ha capacità e fame di punti e non può stare a pensare a ciò che è stato: vada in campo per mettere un altro mattone per la "casa" della salvezza, ce la può fare.