Pellè-bis, 3000 giorni dopo. Chi vuol esser Kulusevski? Man e Zirkzee, alzate la mano

03.02.2021 12:00 di Sebastian Donzella   Vedi letture
Pellè una vita (calcistica) fa
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Pellè una vita (calcistica) fa
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Era il 28 agosto 2012. La Juventus batteva il Parma all'esordio stagionale in campionato. Al minuto 82 Aleandro Rosi (adesso in C al Perugia) lasciava il posto a Graziano Pellè. In quella che sarebbe stata l'ultima presenza, fino a oggi, della punta di San Cesario in maglia crociata. Erano altri tempi, come testimonia il gol su punizione di Andrea Pirlo che adesso guida in panchina quella stessa Juve. E come ci ricorda, con un pizzico di nostalgia, la linea arretrata gialloblù di quel giorno: Mirante, Zaccardo, Lucarelli, Paletta. Ma torniamo al presente. Che significa Pellè-bis, più di 3000 giorni dopo dall'ultima volta.

Nelle prossime ore, tra mercoledì e giovedì, l'ex attaccante dello Shandong Luneng firmerà con i crociati. Con la speranza che abbia una media gol uguale a quella avuta post-Parma. Ovvero 50 gol in 57 presenze al Feyenoord, 23 reti in 68 gare al Southampton e 51 marcature in 101 apparizioni allo Shandong Luneng. Numeri monstre, praticamente una rete ogni due partite (col picco olandese difficilmente replicabile di una ogni match). Magari affermandosi, finalmente, sul suolo italico, visto che nella nostra Serie A ha segnato appena un gol in carriera, proprio vestendo i colori gialloblù.

Restando in tema attaccanti, è innegabile che il patron Krause ha comprato di tutto e di più lì in avanti. I tifosi reclamano il regista ma intanto, sotto sotto, si fanno ingolosire dall'avere in squadra un giocatore del Bayern Monaco e il capocannoniere del campionato rumeno. E sperano, come del resto anche la società, di avere tra le mani i successori di Kulusevski. Ovvero giovani, fortissimi e decisivi. Con la possibilità, nel caso di Zirkzee e Man, di poterci anche guadagnare, e non poco, in caso di cessione dopo una sfavillante stagione. Intanto, però, pensiamo ai gol da realizzare adesso. Perché il Parma ne ha un gran bisogno.