"Pensavo peggio" - Il ritorno del calcio racchiuso in una frase di Kucka. Col Toro un punto guadagnato, ma ora si pensa già al Genoa

21.06.2020 16:02 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
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"Pensavo peggio" - Il ritorno del calcio racchiuso in una frase di Kucka. Col Toro un punto guadagnato, ma ora si pensa già al Genoa

Quanto è bello poter tornare a parlare di calcio giocato? Siamo nel giorno post Torino-Parma, la prima e tanto attesa gara del ritorno in campo. Onestamente mi ritrovo molto nelle parole di Juraj Kucka di ieri: “Pensavo peggio”. Già, molto peggio. Dopo un’ottantina di giorni di inattività, e con solo tre/quattro settimane di allenamenti particolari sulle gambe pensavo andasse molto peggio dal punto di vista fisico, soprattutto per una squadra come il Parma che dell’intensità fa uno dei dogmi principali. E invece i ragazzi non hanno deluso, giocando una gara sufficiente e ottenendo quello che forse era il risultato massimo, il pareggio. Non ci nascondiamo, il Toro avrebbe meritato i tre punti, che non sono arrivati solo grazie ad un super Sepe e agli errori grossolani degli attaccanti granata, ultimo quello di Edera, che ha fatto un grosso regalo alla sua ex squadra.

Ma qualcosa si è fatto. Soprattutto la seconda metà del primo tempo è stata buona, in crescendo, con il Parma che per certi tratti sembrava in grado di fare male al Toro solo accelerando. Non è un caso infatti che il gol del pari sia arrivato dopo un forcing durato due azioni: se attaccato il Toro vacillava. Ma non era nemmeno ipotizzabile di poter attaccare tutta la gara, e alla fine il punto strappato è un punto guadagnato. Non due punti persi. Ci sono aspetti da registrare e riassettare, come la difesa, che ieri ha ballato molto di più rispetto al solito. Iacoponi è parso un po’ appannato, Darmian un po’ disattento, mentre hanno fatto bene sia Bruno Alves che Gagliolo, a cui Kurtic dovrà pagare una birra per tutte le volte che lo ha lasciato solo contro due uomini.

Davanti si è faticato, ma era prevedibile. Un giocatore della stazza di Cornelius ha bisogno di tempo per tornare in forma, e se lasciato completamente solo può incidere poco. Ci si aspettava di più invece da Kulusevski, che ha giocato una gara sottotono, commettendo qualche errore di troppo. Nulla di grave, il bello di questa ripresa è che la gara della riscossa è davvero dietro l’angolo.

Già, perché nemmeno il tempo di rilassarsi che subito arriva il Genoa, tra due giorni. La squadra di Nicola era la più in forma al momento dello stop, stava risalendo la classifica e aveva fatto del pragmatismo un’arma micidiale. Non sarà facile, anzi, credo che sarà ancor più difficile che la gara contro l’Inter di domenica prossima. In ballo c’è tanto, una vittoria crociata chiuderebbe il discorso salvezza quasi matematicamente, ma di contro ci sarà una squadra tignosa, costruita ad immagine e somiglianza di Nicola, un tecnico troppo spesso sottovalutato. E poi c’è l’incertezza di questo calcio post Covid-19, che dopo cinque partite giocate ha visto solo una vittoria, quella del Verona di ieri sera. Il tour de force è solo all'inizio: il bello deve ancora venire.