Addio playoff, ma non tutto è da buttare. Si riparta con l'umiltà e la mentalità degli ultimi due mesi, così il Parma potrà tornare

12.04.2022 00:00 di Niccolò Pasta Twitter:    vedi letture
Addio playoff, ma non tutto è da buttare. Si riparta con l'umiltà e la mentalità degli ultimi due mesi, così il Parma potrà tornare
© foto di ParmaCalcio1913

La sconfitta di ieri sera contro il Brescia ha posto la parola fine sulla corsa playoff del Parma, che nelle ultime settimane aveva convinto di riuscire a riportarsi - più o meno - nella corsa per le migliori otto. Ebbene, il ko contro i lombardi, che hanno meritato, chiude ogni qualsivoglia sogno post season, rendendo impossibile la rimonta su Frosinone ed Ascoli, peraltro prossimo avversario dei crociati. Una stagione negativa per il Parma, che anche con il raggiungimento dei playoff non avrebbe avuto una accezione positiva, viste le premesse della stagione, ma che avrebbero potuto riservare qualche sorpresa vista la forma della squadra di Iachini. 

Non sono bastati i nove risultati utili di fila alla squadra per riacciuffare il treno playoff, ma gli ultimi due mesi del Parma hanno dimostrato che non tutto è da buttare. Da quando Iachini ha trovato la quadra della squadra, il gruppo ducale è riuscito a cambiare marcia, ma il gap maturato nei mesi precedenti ha reso praticamente inutile la serie positiva dei crociati, che però ha lasciato varie indicazioni in vista della prossima stagione. Innanzitutto si dovrà ripartire dall'umiltà degli ultimi due mesi, dal duro lavoro e dalla testa bassa: tornare con i piedi per terra e senza quell'arroganza che ha contraddistinto l'inizio stagione e che - tra l'altro - l'ha definitivamente affossata. Poi andranno fatte le giuste valutazioni su questo gruppo: chi ha convinto, chi non lo ha fatto, chi verrà riscattato e chi invece prenderà altre strade. Queste ultime settimane potranno essere un "vantaggio" per fare queste valutazioni, consapevoli che nella prossima stagione non si potrà davvero più sbagliare. Il Parma deve tornare in A, senza se e senza ma.