PL - Binda (GdS): "Bisognerà seguire le indicazioni del tecnico. Vazquez? E' il giocatore ideale per Pecchia"

10.07.2022 11:19 di Donatella Todisco   vedi letture
PL - Binda (GdS): "Bisognerà seguire le indicazioni del tecnico. Vazquez? E' il giocatore ideale per Pecchia"
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Mentre il Parma trascorre i primi giorni nel ritiro di Pejo per preparare al meglio la stagione futura, il mercato continua a essere una questione attuale. Quali strategie seguire per costruire una squadra competitiva e raggiungere gli obiettivi prefissati? Abbiamo analizzato queste questioni con Nicola Binda, giornalista de La Gazzetta dello Sport. Ecco le dichiarazioni dell'esperto di Serie B ai microfoni di ParmaLive.com.

Quali probabili mosse saranno efficaci sul mercato per creare una squadra vincente?
"Bisognerà seguire le indicazioni dell'allenatore, con il quale è stato fatto un programma chiaro quando è stato assunto. E' stato scelto questo allenatore per costruire una squadra secondo le sue indicazioni. Questo è un mercato un po' difficile perché va a rilento, il Parma si muove seguendo le indicazioni del tecnico. Ad esempio l'affare che riguarda Chichizola, che è forse la trattativa più calda in questo momento, portiere molto bravo a giocare anche con i piedi, come Carnesecchi a Cremona, e che sposa bene il gioco di Pecchia".

Che campionato può potenzialmente disputare il Parma? 
"La società ha preso un allenatore che la scorsa stagione ha conquistato la A, Parma è una piazza che nel suo DNA ha la Serie A, quindi mi aspetto che sia una squadra competitiva per vincere il campionato. La società dovrebbe aver recepito la lezione dello scorso anno, che dovrebbe aver fatto capire quanto sia difficile questo campionato; adesso si dovrebbe giocare con le idee più chiare, con un allenatore che sa bene come comportarsi perché ha già vinto un campionato di Serie B due volte. In virtù di ciò il Parma ha le caratteristiche per partire e giocarsi la promozione".

 Pecchia può reggere le pressioni della piazza? Il curriculum aiuta:
"Pecchia ha vissuto la pressione di una piazza come quella di Verona, che è simile a quella ducale. Pecchia è già abituato a questo tipo di situazioni: non dimentichiamo che anche da giocatore ha giocato in piazze più grandi. Dunque non è lui che soffre, semmai il contrario. E' la città che deve abituarsi a capire che nulla e dovuto e nulla è scontato. Il campionato cadetto è molto lungo e difficile e non si può pretendere di vincere facilmente: bisogna soffrire e lottare. Parma dovrà capire che anche nei momenti difficili la squadra va sostenuta, no contestata, altrimenti è controproducente".

Tatticamente quanto potrà cambiare rispetto al passato? 
"L'anno scorso abbiamo visto un Parma a due volti: prima quello di Maresca, piuttosto confusionario, poi quello di Iachini, molto pratico. Questi due Parma non hanno dato i risultati sperati. Sicuramente Pecchia ha le idee chiare perché farà giocare la squadra con la mentalità portata a costruire calcio, no a difendersi; una squadra portata a proporre gioco, una squadra con grande corsa e grande tecnica, come ha fatto vedere in passato. Ora cercherà di far vedere queste cose a Parma. L'importante è che i giocatori lo seguano e rispettino le sue idee".

Capitolo Vazquez: il Parma lo ha reso testimonial della maglia crociata. Nonostante le voci dell'interessamento su di lui del Palermo, dobbiamo dare per scontato che rimanga in Emilia?
"Penso di sì. Penso che quello del Palermo sia un sogno e credo rimarrà tale. Lo scorso anno Vazquez è stato il miglior giocatore del Parma. Il Parma punta molto su di lui. Inoltre lui è il giocatore ideale per Pecchia: al mister piacciono i giocatori così tecnici. Perdere Vazquez significherebbe fare un grande passo indietro. Il Parma di Pecchia è costruito attorno all'argentino. Posso immaginare che a Palermo, con l'entusiasmo che c'è, si sogni qualsiasi cosa, ma penso che debbano concentrarsi su altri obiettivi perché Vazquez difficilmente lascerà Parma".

"Serve un nuovo 9 titolare nel Parma?"
"Penso di sì. Ora occorre constatare le condizioni fisiche degli attaccanti dello scorso anno. Al contempo la scorsa stagione nessuno ha soddisfatto pienamente le aspettative ducali. Un terminale offensivo serve, anche perché Pecchia ama giocare con tre trequartisti dietro una prima punta, che faccia non solo i gol ma anche da reparto. Sicuramente tutti i giocatori dello scorso anno, seppure di grande nome, non hanno lasciato il segno. Quindi in prospettiva della futura stagione il Parma non può sbagliare di scegliere questo determinato tipo di giocatore. Il fatto che i ducali stiano trattando Gytkjaer, sembra un'indicazione buona perché è un giocatore ideale per il gioco di Pecchia".

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