Tre punti d’oro e buone sensazioni. La strada è lunga, ma qualcosa si inizia ad intravedere

01.12.2020 23:20 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Tre punti d’oro e buone sensazioni. La strada è lunga, ma qualcosa si inizia ad intravedere
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

La vittoria di ieri sera contro il Genoa regala un sospiro di sollievo al Parma e a tutti i suoi tifosi, che tornano a festeggiare una vittoria esterna quasi quattro mesi dopo. I crociati giocano una buona gara per sessanta minuti, mettendo sotto un Genoa insufficiente ma più per meriti suoi che per demeriti altrui. I crociati giocano una gara di cuore, approcciando bene al match, trascinati da tre uomini fondamentali, nel bene e nel male: Gervinho, Kucka e Matteo Scozzarella. C’è poco da fare, quando gioca Scozzarella il Parma gira meglio rispetto a quando Scozzarella non c’è. E se il regista ex Trapani non fosse così spesso falcidiato da infortuni chissà che carriera avrebbe potuto avere…

Ma la partita di ieri ha visto anche la rinascita di due uomini che in questo inizio di stagione avevano reso sotto le aspettative, Kucka e Gervinho, decisivi nella vittoria. Lo slovacco è tornato nella scintillante versione 2019-2020, da tuttocampista, recuperando palloni e inventando calcio, come dimostra l’assist dello 0-1. L’ivoriano invece, dopo la grande prestazione di San Siro, regala un’altra doppietta, ma è soprattutto per i tanti ripiegamenti e le sgroppate difensive che la sua partita brilla così tanto.

Una rondine non fa primavera e una vittoria non cancella quanto fatto vedere fino ad ora, ma il progetto del Parma, lo sappiamo, è tutto in divenire, e la massima espressione e la massima potenzialità dei crociati non è ancora stata espressa. La mano di Liverani non si è ancora vista, anche se nella gara di ieri qualche buona trama vicina al pensiero del tecnico ha iniziato ad essere ben visibile in campo. Ora testa al Benevento, altra gara fondamentale per allontanarsi dalle zone calde, sperando nel recupero di alcuni acciaccati.