Ondrejka e Oristanio, insieme si può: Cuesta pronto ad attuare il suo piano di inizio estate. Chi verrà sacrificato?

29.11.2025 00:00 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Ondrejka e Oristanio, insieme si può: Cuesta pronto ad attuare il suo piano di inizio estate. Chi verrà sacrificato?

Ondrejka e Oristanio scaldano i motori. Ormai ci siamo, Cuesta a breve potrà tornare a schierare i suoi due attaccanti. Forse già oggi: con una settimana di lavoro in più nelle gambe, la condizione di entrambi migliora. Non siamo ancora vicini alla forma ideale, ma il percorso tracciato prosegue secondo i piani e già contro l'Udinese, per entrambi potrebbe esserci spazio nel finale di gara. Molto dipenderà dall'evoluzione della partita, ma di certo ora il tecnico spagnolo ha due armi in più per cambiare il piano tattico rispetto allo schieramento iniziale. Per caratteristiche, Ondrejka e Oristanio possono legare centrocampo e attacco, saltare l'uomo e muoversi tra le linee: qualità che sono mancate finora, sulle quali Cuesta aveva costruito i suoi progetti iniziali, salvo poi esser costretto a rivedere il piano in corsa più volte. 

Proiettandoci oltre alla gara di quest'oggi, la domanda che sorge spontanea è come verranno inseriti nell'undici iniziale. Per come si è sviluppata la stagione e per gli equilibri di squadra, al momento è difficile immaginare che due possano coesistere con Cutrone e Pellegrino. Di certo però, l'idea di schierare insieme Ondrejka e Oristanio stuzzica e non poco mister Cuesta. Lo spagnolo nel pre campionato era già partito con un assetto simile, affiancando ad Ondrejka un altro giocatore offensivo a supporto di Pellegrino. Quel giocatore ora potrebbe essere proprio Oristanio, arrivato a mercato praticamente finito ma condizionato finora dai tanti problemi fisici. La loro coesistenza però ha come conseguenza la panchina per altri compagni del reparto arretrato. 

Impensabile, al momento, che Cuesta possa fare a meno di Pellegrino. L'indiziato quindi non può che essere Patrick Cutrone: l'attaccante ex Como, dopo il gol contro l'Atalanta all'esordio, non è più riuscito a trovare la via del gol e questo sta incidendo non poco sul suo rendimento. Per quanto Cutrone sia un giocatore esperto e di carattere, un attaccante che non sogna inevitabilmente perde un briciolo di serenità e lucidità. Questo si riflette sulle prestazioni e sugli errori sotto porta, come quello clamoroso di Verona. Nonostante le difficoltà però, il lavoro di Cutrone in questo avvio di stagione è stato cruciale. Non solo per personalità e leadership, ma anche per il suo prezioso lavoro sul campo a servizio della squadra. L'attaccante infatti si è sacrificato tanto per i compagni, pressando e lavorando senza palla in entrambe le fasi, diventando una pedina preziosa nel piano gara di Cuesta. Il tecnico spagnolo, quindi, riuscirà a fare a meno di lui?

Forse dovrà, per provare qualcosa di diverso, ma dovrà fare grande attenzione nella gestione degli equilibri. Di certo, Cutrone da titolare come da subentrato avrà un ruolo da protagonista e forse potrà anche beneficiare del ruolo di super-sostituto, capace di entrare con freschezza e lucidità per punire le difese avversarie. Sempre che Cuesta abbia davvero l'intenzione di rinunciare a lui per fare spazio ai rientranti. Intanto, domani, probabilmente, potremo fare le prime valutazioni sulle condizioni di Ondrejka e Oristanio: il loro apporto può davvero fare la differenza, ma la coperta spesso è corta e per questo Cuesta sarà costretto a modellare nuovamente il suo Parma. Con Ondrejka e Oristanio assieme, forse senza Cutrone. Domani però, toccherà ancora all'ex Como: serve un gol, per ritrovare consapevolezza e serenità e soprattutto per reclamare la maglia da titolare.