La fragilità di Cornelius e la necessità di un rinforzo nel mercato invernale

03.11.2020 22:33 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
La fragilità di Cornelius e la necessità di un rinforzo nel mercato invernale
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ci risiamo. Il Parma sembrava poter tornare a sorridere, con i rientri di Inglese, di capitan Alves, e di quasi tutti gli indisponibili che ecco il nuovo crack di Andreas Cornelius, che spegne i sogni di un reparto avanzato più folto per mister Liverani. E dire che la storia di Cornelius, prima di Parma, non raccontava di un calciatore fragile fisicamente. Stando ai dati raccolti da transfermarkt, il vichingo in carriera aveva subito qualche infortunio, ma nel complesso aveva sempre partecipato all’80% delle gare delle sue squadre. Dall’Atalanta all’avventura a Cardiff, passando per il Bordeaux, dove aveva avuto uno stop in primavera che lo aveva costretto a chiudere anzitempo la stagione.

Dal suo arrivo a Parma Cornelius, l’attaccante ha saltato un’ottantina di giorni per infortunio, raccogliendo addirittura tre stop negli ultimi 34 giorni: il 29 settembre una distrazione all’adduttore sinistro, il 13 ottobre una lesione di primo grado al bicipite femorale destro e il 2 di novembre, ieri, la lesione della giunzione miotendinea del bicipite femorale sinistro. Tutti infortuni a muscoli diversi, ma tutti infortuni muscolari che periodicamente mettono ko il forte attaccante danese.

Con Inglese, la cui storia clinica recente non lascia dormire sonni tranquilli, il Parma deve iniziare a guardarsi intorno sul mercato, per pensare ad una terza punta che possa garantire buoni numeri in caso di necessità. Anche perché il Kucka attaccante, seppur con grande impegno, non rende quanto il Kucka centrocampista, vitale per questo Parma (come mostrato a San Siro). Ci sarebbe anche quello’Andrea Adorante, che male non ha fatto in Coppa trovando il suo primo gol da professionista, ma che praticamente non è mai stato preso in considerazione per la A. Pensieri che sicuramente in società sono già stati fatti e che probabilmente diventeranno realtà in gennaio, quando già in estate ci si era fatto più di un pensiero (Pinamonti, Traoré). Peccato, perché i numeri di Cornelius e di Inglese, se al top fisicamente, sono da attaccanti importanti. I problemi, purtroppo, sono altri.