#Rewind2025 - Novembre: un mese altalenante, manca la continuità nei risultati
Benvenuto 2026! Con l’augurio che il nuovo anno possa portare grandi soddisfazioni al popolo gialloblù, come da tradizione ParmaLive.com vi propone un recap mese per mese dell’annata appena conclusa. Il 2025 è stato un anno ricco di emozioni per i tifosi, che con il ritorno del Parma in Serie A hanno potuto respirare nuovamente l’aria del grande calcio. È stato un rientro nella massima serie difficile e travagliato, segnato da momenti di forte preoccupazione e scelte complesse, ma concluso con la meritata salvezza, sancita dalla splendida vittoria di Bergamo. Ora, nel secondo anno di Serie A, i gialloblù sono chiamati a consolidare la categoria ed ottenere una salvezza possibilmente meno sofferta, con un nuovo progetto tecnico e una rosa profondamente rinnovata. Rivivremo insieme le tappe principali: dalle ansie di inizio anno, con una classifica sempre più delicata ed il successivo sofferto cambio di guida tecnica, ai festeggiamenti per la sospirata permanenza in Serie A, fino alle prime emozioni del campionato attualmente in corso. Ripercorriamo insieme l’anno passato con la nostra rubrica #Rewind2025.
Novembre si è rivelato un mese in chiaroscuro per i gialloblù di Cuesta. Ad ottime prestazioni, in particolare contro il Milan, si sono alternate gare meno brillanti e risultati negativi. Tuttavia, iniziano a emergere alcune caratteristiche del gioco di Cuesta,evidenti anche oggi: una certa solidità difensiva, vanificata in parte nel corso del mese da episodi sfortunati (infortuni) e da errori individuali, come nella partita contro l’Udinese, unita però a difficoltà nel costruire gioco e, di conseguenza, nel creare occasioni da rete. Nel percorso di crescita verso la salvezza sarà fondamentale il recupero di Ondrejka e Oristanio, che dovrebbero garantire maggiori possibilità di scelta e più imprevedibilità e incisività nella fase offensiva.
PARMA-BOLOGNA, NON BASTA IL GOL LAMPO DI BERNABÉ - Nel derby contro il Bologna, in programma il 2 novembre per il 10° turno di campionato, i gialloblù di Cuesta partono fortissimo: dopo appena tredici secondi Bernabé trafigge Skorupski e fa sognare i tifosi una serata memorabile. Ma da quel momento tutto gira storto: al 17° arriva il pareggio di Castro, poi la doppia ammonizione e conseguente espulsione di Ordoñez al 35°. Prima dell’intervallo il Parma perde anche Estevez e Circati per infortunio, preparando il terreno a una ripresa di pura sofferenza. Nel secondo tempo, sotto il diluvio che si abbatte sul Tardini, i gialloblù resistono come possono, ma al 68° il Bologna passa in vantaggio con Castro, rapido a insaccare dopo un batti e ribatti in area. Il Parma tenta un disperato assalto per raddrizzare una gara sfortunata contro un avversario forte, ma al 92° Miranda chiude i conti fissando il risultato sul 1-3.
PARMA-MILAN, UNA DELLE MIGLIORI PARTITE DEL CAMPIONATO - Dopo la sconfitta nel derby contro il Bologna, l’11° turno propone un altro ostacolo insidioso per i gialloblù di Cuesta. Al Tardini arriva il Milan che, sotto la guida di Allegri, veleggia stabilmente nelle zone alte della classifica. I rossoneri partono forte e dopo 25 minuti sono già avanti di due reti. A dire il vero, il Parma non aveva demeritato fino a quel momento, ma il Milan si dimostra più concreto: prima con Saelemaekers al 12° e poi con Leao, che trasforma un rigore confermato dal VAR al 25°. La partita sembra indirizzata, ma nel primo minuto di recupero del primo tempo una perla di Bernabé (sinistro a giro sul palo lungo) riapre il match. Nella ripresa il Parma rientra in campo scatenato e regala probabilmente i 30 minuti più belli della stagione: attacca con continuità, crea sei occasioni in venti minuti, pareggia meritatamente con Delprato al 62° e sfiora il clamoroso 3-2. Nel concitato finale anche il Milan ha le sue opportunità, ma il risultato resta sul 2-2 e i gialloblù escono tra gli applausi del Tardini.
VERONA-PARMA, FINALMENTE VITTORIA IN UNO SCONTRO DIRETTO - La 12ª giornata di campionato, dopo la sosta per gli impegni della nazionale, offre al Parma l’opportunità di invertire due trend negativi: vincere dopo una pausa e conquistare i 3 punti in uno scontro diretto, vero tallone d’Achille fin dalla scorsa stagione. In un colpo solo i gialloblù di Cuesta riescono a sfatare la tradizione: il match del 23 novembre al Bentegodi si chiude con una vittoria importante contro una diretta concorrente, dopo la bella prova disputata contro il Milan. Il Parma passa in vantaggio al 18° con Pellegrino, abile a ribadire in rete un tiro di Sorensen respinto dalla traversa. Il Verona pareggia con Giovane al 65°, ma poco dopo lo stesso attaccante di Zanetti commette un errore clamoroso: un retropassaggio sciagurato regala palla a Pellegrino, che non si fa pregare e sigla il 2-1 finale con un delizioso pallonetto.
PARMA-UDINESE, CROCIATI ANCORA SCONFITTI IN CASA - Il Parma cerca continuità dopo la bella vittoria di Verona, ma trova sul suo cammino un Udinese davvero tosta che, come già accaduto l’anno scorso, riesce a sovrastare i crociati dal punto di vista fisico. Così, nella partita del 29 novembre al Tardini, contro i friulani arriva ancora una volta il segno 2. Dopo soli 11 minuti i bianconeri passano in vantaggio con Zaniolo, abile a sfruttare un’indecisione di Corvi in uscita. Il Parma prova a reagire, ma soffre il pressing avversario e fatica a costruire azioni offensive; Cuesta si gioca anche la carta Ondrejka, alla prima apparizione dopo l’infortunio di luglio, ma la manovra non decolla. Anzi, al 20° arriva l’errore di Troilo che si fa scappare Davis e commette fallo: rigore e cartellino rosso. Lo stesso Davis trasforma e al 65° l’Udinese conduce 2-0. Nei restanti minuti, con il Parma in inferiorità numerica, non succede più nulla.


