Il braccio di Laurini è da penalty. Quello di Young no. Misteri del VAR. In attesa di Parma-Inter...

24.06.2020 23:16 di Sebastian Donzella   Vedi letture
Laurini, scatenato col Genoa
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Laurini, scatenato col Genoa

Rigore è quando arbitro fischia. Anche nell’epoca del VAR. Nella strepitosa serata di ieri, l’unica macchia è stata la rete del Genoa, ininfluente ai fini del risultato. Il tocco di mani di un fantasmagorico Laurini (due assist a referto) è stato giudicato volontario da parte del direttore di gara. Rigore assegnato ai grifoni (il secondo per fallo di mani del match dopo quello di Iacoponi) che Sepe, per una volta, non è riuscito a respingere. La rete di Iago Falque, come detto, non ha cambiato di una virgola la schiacciante vittoria crociata, tanto ampia quanto meritata.

Questo pomeriggio, però, è accaduto un episodio molto simile. Quasi identico, se vogliamo. In Inter-Sassuolo, il nerazzurro Young ha colpito di mani su un cross neroverde. Col braccio largo, proprio come il francese gialloblù. Questa volta, però, non è arrivato nessun fischio. L’arbitro, Massa di Imperia, ha lasciato proseguire il gioco, tra le proteste dei neroverdi. Con o senza VAR, insomma, una certa dose di soggettività è rimasta. E anche una perplessità: i due tocchi così similari, in cosa si differenziavano? Nessuna polemica, il Parma non ne ha bisogno. Però la curiosità resta. Anche perché la prossima degli uomini di D’Aversa sarà proprio contro l’Inter...