D'Aversa: "Rientra Cornelius. Il pari in extremis di domenica può darci una spinta"

14.07.2020 16:32 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
D'Aversa: "Rientra Cornelius. Il pari in extremis di domenica può darci una spinta"

Intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del Parma alla vigilia del match del Giuseppe Meazza contro il Milan, il tecnico crociato Roberto D'Aversa ha introdotto l'incontro di domani, a partire dalle condizioni della squadra e facendo la conta degli indisponibili: "Non ci sarà Kucka che ha avuto un problema, poi tutti gli altri sono a disposizione. Rientrano Cornelius e Siligardi. Oltre a Kucka mancherà anche Scozzarella che ha avuto una distrazione al soleo“.

Il pareggio raggiunto all’ultimo respiro col Bologna che spinta può dare al Parma dal punto di vista psicologico?
"Per la classifica cambia poco, ma dal punto di vista mentale è importante, perché l’effetto psicologico – visto il periodo dal quale venivamo – ci ha sempre fatto l’effetto contrario considerato che siam sempre usciti sconfitti nonostante meritatissimo qualcosa in più. La gara con il Bologna è importante sotto l’aspetto mentale, perché eravamo sotto di due gol e recuperarla come abbiamo fatto, meritatamente nel secondo tempo, dà una spinta in più per affrontare una squadra come il Milan. Dopo il lockdown, i rossoneri sono la squadra che sta facendo meglio, insieme all'Atalanta".

Il tempo a disposizione tra una gara e l’altra è sempre poco: ha lavorato sull’approccio psicologico della squadra in vista del Milan?
"C’è poco da lavorare con così poco tempo, si ragiona più sul dare un po’ di condizione a chi non ha giocato e cercare di far recuperare chi invece ha giocato. Sotto il punto di vista dell’approccio a volte dipende anche da come si arriva alla gara, anche perché sia contro la Fiorentina sia contro il Bologna la volontà era quella di partire forte. Così non è stato, ma è causa del periodo negativo in cui tutto ci è girato storto. Mi auguro che il risultato in extremis ottenuto domenica possa farci ripartire, non tanto sulle prestazioni che ci sono sempre state, ma sull’attenzione, sulla cura dei dettagli, cose che in questo momento, giocando ogni tre giorni, evidenziano errori maggiori rispetto a prima".

Che squadra si aspetta domani dal punto di vista fisico e mentale? Quali sono le insidie di una partita come quella contro il Milan?
"Il Milan è una squadra forte che ha un obiettivo ben preciso. In questo momento sta lottando per l’Europa League ma ad inizio campionato l’obiettivo dichiarato era la Champions League. Ora hanno anche un calciatore come Ibrahimovic che penso abbia portato molto a livello tecnico, tattico e mentale per tutta la squadra. Stanno giocando con un 4-2-3-1 che sviluppano in una certa maniera a seconda dei giocatori che scendono in campo. Hanno terzini come Hernandez e Conti che spingono molto, e lì davanti possono far ruotare molti uomini. Bisogna ragionare sulle caratteristiche dei calciatori che hanno e sul fatto che il Milan viene da un periodo positivo nonostante abbia giocato contro la Juventus, contro la Lazio e contro il Napoli. In questo momento sono in una condizione psico-fisica ottimale. Non sarà facile, ma in Serie A di partite semplici non ce ne sono e lo abbiamo visto, lo abbiamo pagato a caro prezzo in queste cinque partite e soprattutto nelle quattro sconfitte: se non andiamo in campo con determinazione, cattiveria, attenzione e voglia di mettere in difficoltà facciamo fatica. Quando invece mettiamo in campo queste caratteristiche, che ci hanno contraddistinto per gran parte del campionato, possiamo fare bene. I 40 punti li hanno raggiunti gli stessi miei calciatori che hanno fatto fino ad ora qualcosa di importante, non ci dobbiamo fare condizionare da questo periodo che non è stato positivo per i risultati, ma sotto il punto di vista delle prestazioni hanno sempre fatto bene".