Il futuro di Gervinho: la freccia ivoriana centrale nel progetto

21.06.2019 18:12 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
 Il futuro di  Gervinho: la freccia ivoriana centrale nel progetto

Quando ad agosto il ds Daniele Faggiano riportò in Italia Gervinho reduce da una poco felice (ma redditizia) parentesi in Cina, nessuno avrebbe scommesso un euro sull’ivoriano. In tre anni all’Hebei Fortune, Gervais aveva giocato solamente 29 partite a causa di molteplici guai muscolari che ne avevano condizionato l’avventura. Il colpo era esotico, intrigante, ma sembrava più che altro un’operazione di marketing. Avevamo lasciato Gervinho alla Roma e lo ricordavamo come uno straordinario decatleta ma con uno scarso feeling con la rete. Un velocista travestito da giocoliere, capace di scartare mezza difesa avversaria e di sbagliare un gol a tu per tu con il portiere. L’inizio della stagione ci consegna uno Gervinho sorprendentemente ancora competitivo ma con evidenti difficoltà di tenuta fisica che lo costringono spesso al cambio dopo l’ora di gioco. Settimana dopo settimana però la condizione del mercuriale ivoriano cresce, permettendogli di giocare per tutti i novanta minuti e sfruttare alla grande gli schemi di gioco di D’Aversa, tutti chiusi dietro e poi via in ripartenza. In questo contesto, l’ivoriano diventa devastante: l’intesa creatasi con Inglese, bravissimo ad accentrare su di sé le attenzioni delle retroguardie avversarie e ad aprire spazi, dà campo all’esterno che riesce da solo a mettere nel panico le difese nemiche, spesso incapaci di arginare l’atletismo dell’africano. Gervinho sorprende, fornisce assist e soprattutto segna, abilità sempre contestatagli nel corso della carriera. Nel corso della stagione soffre qualche guaio muscolare e alterna ottime gare ad altre in cui è al limite del supponente, specie quando si incaponisce in dribbling esagerati che lo portano alla perdita del possesso. La stagione nel complesso è più che positiva e da giocatore sul viale del tramonto, l’ivoriano inizia ad attirare le attenzioni di qualche club. Di seguito tracciamo il profilo di Gervinho, cercando di fare chiarezza circa il suo futuro:

SITUAZIONE CONTRATTUALE - Gervinho ha firmato nello scorso agosto un contratto che lo lega al Parma fino al 30 giugno 2021 a cifre piuttosto consistenti. Il contratto è lungo e solido, salvo offerte a vari zeri, l’ivoriano rimarrà saldamente a Parma.

LA STAGIONE - Il trentaduenne esordisce a Bologna, alla seconda giornata contro la SPAL, giocando l’ultimo spezzone di gara e mostrando subito buone giocate. La giornata seguente parte titolare e trova subito il primo gol in crociato, nientemeno che contro la Juventus. Seguono la grande gara con l’Inter e quella con il Cagliari, nella quale osserviamo il manifesto del miglior Gervinho: dopo un primo tempo giocato a fasi alterne, si inventa un gol da marziano, partendo dal limite della sua area di rigore, scartando 5/6 uomini e freddando Cragno in uscita con un preciso destro che scheggia il palo. Decide anche la gara contro l’Empoli ma si fa male. Starà fuori un paio di settimane. Torna al gol contro Torino e Sassuolo ma poi si ferma ancora contro il Milan; altro infortunio muscolare e due match di stop. Al rientro fatica a tornare sui livelli ammirati solo qualche settima prima ma dopo la pausa natalizia torna a pieno regime e a farne le spese sono l’Udinese, la SPAL e soprattutto la Juventus, punita con una doppietta allo Stadium nel pirotecnico quanto storico 3-3. Il miglior Gervinho si spegne in quella fredda notte di inizio Febbraio; seguiranno ancora un paio di gol e qualche assist, ma la miglior versione di “black panther” non verrà più riproposta. Gervinho chiude la sua stagione con 11 reti (suo record di sempre in un campionato) e tre assist in 30 presenze.

CHI LO CERCA - L’Inter a inizio giugno aveva fatto un sondaggio sull’ivoriano ma il ds Faggiano aveva subito rassicurato i tifosi: per Gervinho servono almeno 20 milioni e in questo momento le sue possibilità di addio sono davvero basse.

PERCENTUALI DI PERMANENZA - Alte, molto alte, 99%. Per strappare Gervinho al Parma servono almeno 20 milioni, una cifra difficilmente spendibile per un ultra trentenne. Il contratto è ancora lungo, il sodalizio è solido, l’ivoriano è un punto fermo del progetto Parma.

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