Con o senza Inglese: quanto manca il bomber di Lucera?

01.05.2019 14:05 di Redazione ParmaLive Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Con o senza Inglese: quanto manca il bomber di Lucera?

La crescita di Fabio Ceravolo, fragilino però, come l'anno passato, è sotto gli occhi di tutti, ma l'assenza di Roberto Inglese in queste fase finali della stagione ha avuto un peso specifico rilevante sul rendimento e sul modo di giocatore del Parma, costretto anche a cambiare modulo per questo (ma non solo). Ma quanto manca a D'Aversa il bomber di Lucera, che probabilmente dovremo salutare a giugno dopo la fine del prestito concesso dal Napoli? Andiamo a vederlo in numeri, sperando di poterlo rivedere al più presto con la maglia biancocrociata, magari già a partire dalla sfida contro la Samp (almeno in panchina). 

CON INGLESE - Ventiquattro gare giocare, qualcuna anche in condizioni non ottimali, otto gol e 1,13 punti di media a partita. Il paradosso? L'unica doppietta è arrivata nella sconfitta che ha cambiato la stagione del Parma, affossando ogni possibilità di salvezza anticipata: il 2-3 contro la SPAL al Tardini che ha dato il via alla crisi crociata. Con Inglese in campo è stato sicuramente un Parma più convincente, anche per la capacità dell'attaccante ex Carpi di coniugare sacrificio per la squadra e pericolosità offensiva, spesso messa a disposizione di Gervinho. 

SENZA INGLESE - Dieci partite disputate, due vittorie, quattro pareggi e altrettante sconfitte, per una media di un punto tondo a partita (potrebbe anche bastare per salvarsi). Non c'è dubbio che l'assenza del bomber abbia condizionato il rendimento della squadra nel girone di ritorno, quando magari ci sarebbe voluta l'esperienza e la malizia di un giocatore abituato a lottare per la salvezza e specialista nel "gioco sporco". Non a caso le due vittorie sono arrivate a metà del girone di andata, quando tutto sembrava girare alla perfezione al Parma e l'assenza del centravanti proveniente dal Napoli passò abbastanza inosservata. Tutt'altro discorso nelle scorse settimane, visto il rendimento offensivo deficitario di una squadra costretta ad affidarsi quasi in toto alle giocate di Gervinho.