Una vittoria che sa di liberazione, ora veniteci a prendere! Biabiany, Dezi, Diakhate, Machin, Schiappacasse... a voi: 11 partite per dimostrare di essere da Parma

11.03.2019 13:46 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
Una vittoria che sa di liberazione, ora veniteci a prendere! Biabiany, Dezi, Diakhate, Machin, Schiappacasse... a voi: 11 partite per dimostrare di essere da Parma

Doveva arrivare con la SPAL, le basi c'erano anche con il Cagliari, è sfuggita nuovamente e in maniera a dir poco rocambolesca ad Empoli, ma alla fine la vittoria scaccia (mini)crisi e che di fatto mette in salvo il Parma, è arrivata. Poco importa che il Bologna abbia riportato subito a 12 le lunghezze di distanza dal terzultimo posto, anche se i 40 punti distano 7 passi, far crollare il Parma nelle prossime undici giornate, sarebbe un'impresa memorabile. Perché, non solo il Bologna dovrebbe fare 13 punti più dei crociati, ma cammini superlativi dovrebbero arrivare anche da Empoli, SPAL, Udinese e Cagliari. E poi ci sono gli scontri diretti: il Parma deve ancora giocatore con le ultime tre in classifica (Chievo, pari all'andata), Frosinone (idem) e Bologna (altro pareggio al Tardini) ma è in vantaggio su Empoli, Udinese, Cagliari e anche Genoa (doppia vittoria), in attesa del ritorno con Sassuolo. In svantaggio è invece il computo delle sfide controla SPAL (doppia sconfitta). VIETATO MOLLARE insomma, ma dovrebbe essere la normalità, però giocare con più serenità e slancio offensivo, sì, ora si può. 

E a proposito delle prossime 11 gare, per alcuni il bello arriva ora: cinque sfide individuali (sei con Brazao che sembra però lontano sia dall'esordio che da un futuro a lunga scadenza col Parma, ndr), con sè stessi più che altro, per convincere il Parma e D'Aversa in particolare a rimettere in discussione le proprie scelte, ora che il "grosso" sembra fatto. Di Jacopo Dezi abbiamo parlato tante volte e se non ha ancora giocato un minuto in stagione un motivo ci sarà (ma io francamente non lo so e non riesco neanche a immaginarlo), dopo una stagione da protagonista assoluto in Serie B: a differenza degli altri quattro casi che andremo ad analizzare, lui è già un giocatore del Parma, con un lungo contratto peraltro, ma la gestione di quest'anno pone importanti dubbi sulla sua permanenza a Collecchio l'anno prossimo. 

Chi dovrà invece ripartire da zero per costruirsi una credibilità da "Serie A" sono Josè Machin e Abdou Diakhate, i colpi "giovani" per il centrocampo arrivati a gennaio. In questi due mesi e mezzo dovranno dare segnali in allenamento e in partita, se ne avranno l'occasione, per rientrare a pieno titolo nelle rotazioni del tecnico abruzzese, che fino ad ora ha utilizzato solo l'equatoguineano, una volta sola e in situazione di emergenza. Chi invece ha già una bella esperienza di massima serie e ha anche vinto coppe è Jonathan Biabiany, che ha firmato però un misterioso contratto fino al 2019 la scorsa estate. Il rinnovo, che appare meritato almeno per quanto il francese è stato utilizzato, dovrà sudarselo in campo con prove all'altezza nei prossimi 11 incroci. Avrà un po' più di tempo (il prestito dall'Atletico è di diciotto mesi) ma anche da Nicolas Schiappaccasse si attendono segnali importanti nelle gare che verranno: non fosse altro perché a giugno il Parma dovrà tornare sul mercato e capire se l'uruguaiano è talento su cui poter contare subito, è indubbiamente una priorità.