Sepe unica nota lieta di Ferrara: anche quando il Parma fa brutta figura, lui c'è sempre. Parole di Adani condisivibili: l'importante è che la consapevolezza non si trasformi in presunzione

08.10.2019 23:46 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sepe unica nota lieta di Ferrara: anche quando il Parma fa brutta figura, lui c'è sempre. Parole di Adani condisivibili: l'importante è che la consapevolezza non si trasformi in presunzione

"Una giornata dove niente è da salvare", aveva scritto a fine partita su Instagram Luigi Sepe per commentare l'amaro ko del Parma nel derby con la SPAL. E in effetti da salvare non c'è davvero nulla del pomeriggio ferrarese della squadra crociata, eccezion fatta per l'ennesima super prestazione del portiere classe 1991 di Torre del Greco, il quale, coi suoi interventi provvidenziali (da ricordare soprattutto quelli su Floccari e Missiroli) ha permesso ai ducali di rimanere in partita fino alla fine. Non si tratta certo di una novità per Sepe, che da quando è arrivato a Parma ha sbagliato davvero pochissimo, dimostrando tutto il suo valore anche nelle partite più brutte della formazione gialloblù. Non è un caso se la società emiliana, in estate, ha accantonato anche idee più suggestive per puntare tutto sull'ormai ex estremo difensore del Napoli, per il quale è stato effettuato uno sforzo economico non indifferente. 

Ma la conferma del portiere 28enne non è stato l'unico colpo di mercato della dirigenza crociata, che ha migliorato di gran lunga la rosa a disposizione di D'Aversa con l'acquisto dei vari Cornelius, Kulusevski, Darmian, Hernani, Pezzella, Karamoh e Brugman. Tanta, tantissima roba per il tecnico abruzzese, da cui ora ci aspetta qualche punto in più rispetto all'anno scorso, come dichiarato nel dopo gara di Ferrara anche da Lele Adani, uno degli opinionisti più autorevoli e apprezzati degli ultimi anni ("Questo Parma non è da quartultimo posto. Lo era nello scorso campionato, ma quest'anno il Parma può ambire a metterne otto dietro: deve avere questa ambizione, anche perché nella costruzione della squadra, secondo me, la società ha migliorato e tanto la rosa a disposizione di D'Aversa"). Parole condivisibili quelle dell'ex difensore dell'Inter, il quale poi ha anche sottolineato come, alzando l'asticella, i risultati non possono che migliorare. L'importante è che la consapevolezza nei propri mezzi non si trasformi in presunzione: la fame e la determinazione non devono mai mancare, altrimenti si va incontro a figuracce come quella del Paolo Mazza o, ancora peggio, a mesi di totale blackout come quelli vissuti nel girone di ritorno dello scorso campionato.