Ripartiamo dalla pazzesca voglia di Pellè, dalla gioventù che brucia e dalla rinascita difensiva. Ora solo finali

15.03.2021 18:00 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
Ripartiamo dalla pazzesca voglia di Pellè, dalla gioventù che brucia e dalla rinascita difensiva. Ora solo finali

Finalmente un Parma per cui essere orgogliosi, finalmente una domenica non rovinata dai minuti di recupero e finalmente una scossa in mezzo ad un grigiume a cui, purtroppo, avevamo imparato ad abituarci. Bravi ai mister, bravi ai ragazzi che non hanno mollato e brava alla società che evidentemente ha saputo toccare le corde giuste. Il cambiamento tra Firenze e la Roma in termini di ferocia difensiva è stato sconvolgente, peraltro senza il migliore in campo di quasi tutte le ultime partite, Juraj Kucka, con Hernani fiero capitano e le due schegge rumene sulle corsie. E soprattutto con un Pellè davvero da applausi considerando la condizione forzatamente precaria dopo un paio di settimane di allenamento e un infortunio in mezzo: la voglia incredibile di vincere dell'attaccante italiano, che ha giocato da leader ancor prima che da ottimo attaccante, è stata una delle chiavi della solidità messa in campo dalla squadra contro la Roma. 

Ripartiamo da Graziano quindi, ma anche dalla gioventù che brucia il campo senza esserne bruciata: parlo ovviamente di Man e Mihaila, ma aspetto quanto prima in campo anche Sohm e perché no, Dierckx e Zagaritis, che ieri hanno disputato una prova davvero incredibile, specie l'ex FCSB. Diventato troppo rapidamente un "oggetto misterioso", specie per i 13 milioni sborsati da Krause per portarlo al Tardini, ieri ha fatto vedere perchè in Romania la sua partenza è stata discussa per mesi interi. Un calciatore dalle immense qualità il cui talento abbiamo solo scalfito, come ha confermato in conferenza stampa anche D'Aversa.

Adesso pensare ad una salvezza alla portata sarebbe assurdo: io dico solo questo, cerchiamo di giocare "solo finali da qui alla fine", proviamo a vincerle tutte, a maggior ragione gli scontri diretti e tra un mese avremo una classifica più simile a quello che è il vero valore della squadra. Ripartire dalla Roma è un obbligo, ma fare fiasco contro Genoa e Benevento rovinerebbe rapidamente tutto.