Kulusevski e la nuova "orizzontalità" di Inglese. La convivenza tra registi e i troppi palloni persi. I più e i meno di Parma-Sampdoria

12.08.2019 20:48 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Kulusevski e la nuova "orizzontalità" di Inglese. La convivenza tra registi e i troppi palloni persi. I più e i meno di Parma-Sampdoria

Vincere aiuta a vincere, ma in amichevole non vale. Bene aver visto il Parma crescere nel gioco e nella voglia di andare a cercare il gioco e la porta avversaria dunque, ma alcune disattenzioni difensive non devono passare inosservate. Bene dunque la prestazione e il risultato della gara contro la Sampdoria, ma attenzione massima in vista della gara contro il Venezia: da troppi anni la squadra colleziona figuracce in coppa e domenica prossima ci sarà da sudare, lottare e portare a casa il passaggio del turno. Ma cosa è piaciuto e cosa no della sfida tra crociati e blucerchiati di sabato sera? 

I PIÙ

Kulusevski è già da Serie A - Schierato nel tridente come "equilibratore", con la squadra che in fase difensiva sembrava mettersi col 4-4-2, l'atalantino ha dimostrato di essere fisicamente, tecnicamente e mentalmente già pronto per la Serie A. Nessuna paura nell'andare a contrastare gli avversari, tanta voglia di mettersi a disposizione della squadra e la consapevolezza di essere già entrato nelle preferenze di D'Aversa, che ne apprezza la duttilità e l'impegno. 

Lo scambio Inglese-Gervinho - Rispetto all'anno scorso ho ritrovato un Inglese molto più mobile, che invece di fungere da riferimento centrale sempre e comunque, muovendosi solo in verticale, è stato capace di spostarsi molto anche sull'asse orizzontale, scambiandosi di posizione con Gervinho, il quale proprio centralmente ha fatto tanto male alla difesa blucerchiata. Una variante tattica che aiuterà tanto l'ivoriano e che promette decisamente bene. 

I MENO

Convivenza difficile tra Hernani e Brugman - Spesso troppo vicini e in generale poco mobili quando la palla ce l'aveva "l'altro". La convivenza difficile tra i due giocatori più tecnici della squadra è stata evidente contro la Samp, ma non è certo da una gara che si giudica una soluzione tattiva. Difensivamente però entrambi devono fare di più per non causare pericolosissimi sbilanciamenti in un centrocampo completato da Kucka, nemmeno lui uno specialista nella ricorsa all'avversario. La mia personale impressione è che contro la Juve difficilmente vedremo il Parma in campo senza Barillà. 

Tantissimi palloni persi - Laurini in primis, ma non solo: i palloni persi, a volte con pericolosissimi passaggi orizzontali, sono stati un bel problema per la difesa crociata contro il Doria. Sicuramente le gambe che non girano alla perfezione non hanno aiutato, ma è anche a livello concenttuale che la squadra deve capire di non potersi permettere questo tipo di leggerezze. 

P.S. Il Parma cerca rinforzi in difesa e Paletta è sul mercato, in attesa di offerte dall'Italia. Ci stiamo anche pensando?