"Il talento vince sempre il fisico", un nuovo modo di fare calcio in casa Parma. Ma serviranno tempo e pazienza

16.07.2021 21:20 di Alessandro Tedeschi Twitter:    vedi letture
"Il talento vince sempre il fisico", un nuovo modo di fare calcio in casa Parma. Ma serviranno tempo e pazienza
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"Nel calcio ai massimi livelli ci sono più emuli di Simeone che di Guardiola. Il talento vince sempre il fisico. Il giorno in cui questo non succederà più sarà finita perché il gioco diventerà molto noioso. Ciò che bisogna sviluppare è questo: che il giocatore pensi al perché. Perché ti piazzi qui? Perché ti muovi nel momento giusto?", prendo in prestito queste tre semplici righe, pronunciate non più di un paio di anni fa da Xavi, l'emblema del guardiolismo in mezzo al campo. Difficile trovare qualcosa da obiettare in questa dichiarazione ed a questo deve essersi ispirato Enzo Maresca quando ha pensato al suo calcio. Tanto possesso palla, ricerca di tempi e spazi corretti e poi fare viaggiare il pallone. Uno, due tocchi e via, palla al compagno e ricerca di nuovi spazi.

Sono le basi del calcio di Guardiola, del Barcellona degli ultimi decenni. Appunto, decenni. Non si può pensare che da un giorno all'altro si rivoluzioni il modo di giocare di una squadra. E' vero che i giocatori nuovi sono numerosi, giovani e pieni di voglia di apprendere, ma il tempo per assimilare i dettami tattici di Maresca non potrà essere breve. Il progetto Parma è a lungo termine, lo testimoniano gli investimenti fatti sia sulla prima squadra che sul settore giovanile che sulle figure societarie. Ma ripeto, non aspettiamoci che da domani il Parma giochi come il Barcellona o il Manchester City. Ci sarà chi storcerà il naso al primo pallone perso in fase di impostazione dal basso, chi si lamenterà del nuovo modo di intendere il gioco, ma quello che non dovrà mai mancare in questa stagione sarà la pazienza. Lasciamo tempo al mister e alla squadra di assimilare il tutto al meglio, perché poi ci sarà modo di divertirsi vedendo calcio.