A.A.A. cercasi urgentemente le “3 A” per il Parma 22/23: Allenatore, Attaccante e Serie A. Azzeccare le prime due per trovare la terza

Quest’anno sono completamente venuti a mancare i gol degli attaccanti e ci siamo dovuti aggrappare al genio di due centrocampisti, ma se si vuole puntare a qualcosa di importante servirà un vero riferimento là davanti
12.05.2022 00:00 di Rocco Azzali   vedi letture
A.A.A. cercasi urgentemente le “3 A” per il Parma 22/23: Allenatore, Attaccante e Serie A. Azzeccare le prime due per trovare la terza
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Entro la fine di questa settimana sono attese novità per quanto riguarda il discorso allenatore, quantomeno sapere se la società deciderà di confermare Beppe Iachini o se opterà per una soluzione differente. Da quanto percepito finora, l’ipotesi di un ennesimo cambio alla guida della squadra non è da scartare, tutt’altro. A mio modesto parere, infatti, penso che non ci sarebbe stato nulla di male, da parte della dirigenza, ad esporsi anticipatamente se l’intento fosse stato quello di ripartire dal tecnico di Ascoli. Anzi, sarebbe stato un attestato di fiducia che avrebbe potuto trasmettere all’ambiente esterno coesione ed unità d’intenti tra organi decisionali ed operativi del club, in un momento complicato dopo che l’obiettivo playoff era sfumato in maniera definitiva. Ma forse non erano queste le reali intenzioni...

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La possibilità di vedere un quinto volto sulla panchina del Parma in meno di due anni è quindi una possibilità concreta e gran parte del progetto tecnico sarà legato a stretto filo con la scelta dell'allenatore. Una cosa, però, è certa: che si voglia giocare con 2 o 3 attaccanti, con il terzino che fa il mediano o con il modulo a farfalla, sarà necessario avere un punto di riferimento là davanti. Quest’anno è mancato un centravanti puro, che garantisse quella cifra di gol utile per giocarsi le prime posizioni. O sei una cooperativa del gol, stile Milan di Pioli o le squadre di Pep Guardiola, dove la figura del bomber è sostituita da 3-4 giocatori che comunque raggiungono la doppia cifra, oppure sei obbligato ad avere un attaccante che ti tolga le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà.

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In questa stagione l’unico a salvarsi è stato il giovane Benedyczak, che comunque non ha le caratteristiche di una prima punta. Inglese, purtroppo, ha ancora una volta confermato di non stare bene fisicamente, mentre Tutino è tutt’altro che un centravanti. I rinforzi di gennaio poi non sono stati d’aiuto come si poteva auspicare: Pandev ha dimostrato parecchi limiti e che il peso degli anni si fa sentire, Simy, invece, doveva essere quel giocatore che faceva gol anche quando gliela tiravi addosso, ma abbiamo visto tutti l’involuzione che ha avuto. Bonny è ancora troppo acerbo e ha bisogno di fare esperienza giocando con continuità, lo stesso vale per Sits. In assenza di cannonieri, è stato il Mudo Vazquez a caricarsi la squadra sulle spalle, trascinando i crociati con 14 reti - una più bella dell'altra, se vogliamo - e nella seconda metà di campionato la vena realizzativa del baby Bernabé è risultata decisiva in più di un'occasione.

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Augurandoci di ripartire da loro, servirà anche qualcuno che i gol li sappia fare di mestiere, e che risponda alle esigenze tattiche di chi siederà in panchina: due elementi fondamentali se si vuole tornare in Serie A.

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