Gervinho senza vie di mezzo. Kulu, chiudi i giornali. Col Frosinone chance da non fallire per le "seconde linee"

03.12.2019 23:02 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gervinho senza vie di mezzo. Kulu, chiudi i giornali. Col Frosinone chance da non fallire per le "seconde linee"

Gervinho è fatto così, non conosce vie di mezzo. Prendere o lasciare. O spacca le partite, risultando decisivo con la sua esplosiva rapidità, oppure s'intestardisce con giocate individuali, finendo così per diventare totalmente inoffensivo. Quando è in giornata positiva, non ce n'è per nessun difensore avversario; quando invece, come accaduto col Milan, non è ispirato, l'inefficacia dell'ivoriano raggiunge i massimi livelli, e a risentirne è l'intera squadra. Molto più continuo appare l'altro esterno offensivo crociato, vale a dire Dejan Kulusevski, che però nell'incontro coi rossoneri è sembrato decisamente meno brillante del solito: probabilmente il talentuoso svedese di proprietà dell'Atalanta, complice anche la sua giovane età, sta un po' patendo le innumerevoli voci di mercato che lo riguardano e che lo vedono accostato ogni giorno alle principali società europee. Una reazione comprensibile, assolutamente umana, ma poco redditizia per questo ragazzo che, se riuscirà ad estraniarsi da tutto, concentrandosi solo sul campo, potrà davvero continuare a stupire tutti, guadagnandosi così realmente il grande salto in un top club.

Tra le note meno liete della sconfitta col Milan c'è stata anche la prestazione sottotono di Antonino Barillà e Gaston Brugman, i quali, con l'avanzamento di Kucka e l'assenza di Scozzarella, sono stati gettati nella mischia dal 1', non riuscendo tuttavia a sfruttare appieno la chance concessa loro da mister Roberto D'Aversa. In ogni caso, l'occasione per rifarsi c'è già giovedì, con la gara di Coppa Italia contro il Frosinone che potrebbe vedere i due centrocampisti ancora protagonisti dall'inizio: un'importante opportunità da non fallire, anche per altre "seconde linee" come Pezzella, Laurini e Sprocati che reclamano maggiore spazio e che potranno riuscire a sovvertire le "gerarchie" solo lavorando sempre al massimo e facendosi trovare pronti quando chiamati in causa. L'esempio di Dermaku sia da stimolo per tutti.