Esperienza e leadership al servizio del talento: i senatori hanno la responsabilità di mantenere l’equilibrio all’interno del gruppo nel corso della stagione. Questa sarà la chiave

15.09.2021 20:00 di Rocco Azzali   vedi letture
Esperienza e leadership al servizio del talento: i senatori hanno la responsabilità di mantenere l’equilibrio all’interno del gruppo nel corso della stagione. Questa sarà la chiave
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La bella vittoria di Pordenone ha caricato ulteriormente l‘ambiente e ha riportato quell'entusiasmo che le prime due uscite stagionali avevano messo in discussione. Dopo i 3 punti arrivati a tempo ormai scaduto contro il Benevento, la prestazione più che convincente del 'Bruno Teghil' ha scacciato le paure che l'intermezzo della sosta per le nazionali potesse impedire ai crociati di dare continuità al primo successo ottenuto in stagione. A Lignano Sabbiadoro si è vista una squadra unita, un collettivo compatto e solido, trascinato dall'esuberanza dei suoi giovani migliori, ma anche dall'esperienza e dalla serenità che i veterani di questo spogliatoio trasmettono ai tanti 'sbarbati' del gruppo. Giocare al fianco di gente come Franco Vazquez e Gianluigi Buffon è un lusso che nessun'altra formazione può vantare in questa Serie B, e l'apporto che nelle prime gare hanno fornito i più esperti è, quantomeno, tangibile: per la seconda partita di seguito i crociati hanno chiuso l'incontro a rete inviolata, ed il pubblico si è rifatto gli occhi con le giocate sopraffine e i colpi di classe del 'Mudo'. Oltre a queste due colonne, il Parma può adesso contare su un altro leader, sotto il punto di vista dell'età e del carattere: Danilo, alla prima presenza da titolare, ha subito fatto vedere che sarà lui a dare continuità alla tradizione di registi difensivi ai quali i tifosi, con Alessandro Lucarelli prima, e Bruno Alves poi, si sono abituati in questi ultimi anni. Altra dolce conferma quella di Pasquale Schiattarella in mezzo al campo: il metodista che serviva a questa squadra. Conosce la categoria, sa che la B non è un campionato che si vince in poche gare, ma che la continuità e la concentrazione, lungo tutto il corso della stagione sono dei requisiti obbligatori per arrivare ad esultare a maggio: l'ordine e la calma che trasmette alla squadra quando deve impostare la manovra, così come la grinta che mostra al momento di recuperare il pallino del gioco, sono qualità che si riveleranno utili nel prosieguo dell'anno, e sulle quali il tecnico Enzo Maresca potrà fare affidamento. Ultimo, ma non per importanza, un ritrovato Roberto Inglese, simbolo di abnegazione e perseveranza: l'attaccante numero 45 ha avuto una carriera di alti e bassi, ma, in più occasioni, ci ha dimostrato di poter essere indispensabile alla squadra quando sta bene, e non possiamo che augurargli (ed augurarci) di poter proseguire per tutto il campionato a questi livelli.

Loro, principalmente, saranno la spina dorsale di questo Parma, le colonne sulle quali la squadra potrà, e dovrà, 'poggiarsi e fare affidamento nei periodi più complicati, perché ci saranno anche quelli. Il difficile, poi, sarà mantenere alto il livello di attenzione lungo la stagione: in una squadra così giovane, piena di talento, sì, ma, al contempo, di ragazzi con ancora poca esperienza nel calcio dei ‘grandi’, e che, per loro natura, potranno concedersi momenti di alti e bassi, saranno i senatori che dovranno essere bravi a tenere alta l’asticella, per motivazioni ed intensità, evitando cali di concentrazione ed 'euforie nocive'.

Dobbiamo immaginare questo Parma come un albero: ben radicato al suolo, con alla base una proprietà solida ed ambiziosa, che punta a crescere verso l’alto, attraverso un robusto tronco a sostenere l’impianto, dal quale si sviluppano ramoscelli e germogli, che un domani, fioriranno e ci daranno i loro frutti. Senza più il peso dei rami secchi…