Chiudere in Top10 dev'essere uno stimolo. Prime voci di mercato, è tutto da prendere con le pinze

30.07.2020 22:30 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Chiudere in Top10 dev'essere uno stimolo. Prime voci di mercato, è tutto da prendere con le pinze

Mentre scrivo questo editoriale, mancano solamente novanta minuti alla fine del campionato. Pur non avendo ancora la classifica finale, possiamo già fare dei bilanci e trarre delle conclusioni. E' stata un'annata strana, per tanti motivi. Comunque vada, il Parma ha conquistato la salvezza abbastanza agevolmente, confermandosi ancora in Serie A, e lo ha fatto migliorandosi rispetto alla scorsa stagione. Già questo basta per definirlo un campionato positivo, anche se la flessione avuta dopo la ripresa del torneo ha fatto un po' storcere il naso ai tifosi crociati. Detto ciò, i novanta minuti finali porteranno gli emiliani a giocare al Via del Mare di Lecce, contro una squadra a caccia di una salvezza quasi disperata, che probabilmente meriterebbe anche. Il Parma però non deve avere certo l'intenzione di fare la vittima sacrificale, anche perché un obiettivo può ancora raggiungerlo: arrivare tra le prime dieci della classifica. Tale obiettivo l'anno scorso è sfuggito, ma quest'anno è alla portata della formazione di D'Aversa: giungere almeno in decima posizione, oltre a garantire qualche milioncino in più, sarebbe infatti un bel segnale, che riporterebbe il Parma nella zona sinistra della classifica nel massimo campionato. Sarebbe una soddisfazione niente male e che certificherebbe la crescita costante del club, aspettando l'avvento degli investitori qatarioti - e Lecce permettendo, chiaramente.

Già, i qatarioti. L'argomento è sempre molto caldo, e sta facendo vivere in trepidante attesa i tifosi, anche perché, da quel che si dice, sognare qualcosa in più a quel punto diventerebbe lecito. Nello stesso tempo stanno cominciando a circolare i primi nomi in entrata in chiave calciomercato: da Juan Jesus a De Silvestri, passando per Filippo Falco. In realtà bisogna prendere questi nomi molto con le pinze, perché l'avvento della nuova società potrebbe cambiare le carte in tavola - e non è neanche detto che la proprietà araba non opti per cambiamenti tecnici. Insomma, va bene un orecchio al mercato, ma per ora con estrema prudenza: tutto sarà molto più chiaro quando la trattativa con la famiglia Al Mana sarà conclusa.