Un Parma da Football Manager, tra giovani scommesse e giocatori di categoria: D'Aversa ha la rosa che voleva?

02.02.2021 22:30 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Un Parma da Football Manager, tra giovani scommesse e giocatori di categoria: D'Aversa ha la rosa che voleva?
© foto di Tedeschi/ParmaLive.com

Non si può dire che il presidente Kyle Krause non stia facendo di tutto per fare il meglio del Parma. In un periodo di grave crisi finanziaria, il tycoon americano ha speso più di tutti per porre rimedio ad una squadra che aveva qualche lacuna, dopo un mercato estivo in cui, allo stesso modo, si era investito molto. Il mercato del Parma è stato, per certi versi, molto strano anche per noi che dovevamo raccontarlo: nomi di giovani, nomi di "vecchi", ritorni, arrivi, partenze e quegli ultimi tre giorni in cui si sono concentrate il 70% delle entrate, un po' come successo in estate. Per vedere l'esterno destro, prima "richiesta" di mister D'Aversa (e già, a suo tempo, richiesta di Liverani) si è dovuto attendere il finale della sessione, con quel Dennis Man, talento importante del calcio rumeno, pagato tanto e su cui si è scelto di puntare tanto. 

In precedenza il Parma aveva accolto Andrea Conti, il terzino voluto fortemente dal tecnico crociato e già titolare inamovibile nelle ultime due gare del Parma. Con lui è arrivato anche il giovane Zagaritis, terzino greco, mancino, classe 2001 ex Panathinaikos, di cui in Grecia si dice un gran bene. Per gli altri botti poi si è aspettato l'ultimo giorno, con Joshua Zirkzee, l'attaccante 2001 olandese e Mattia Bani, unitisi proprio nell'ultimo giorno alla banda crociata. Di Zirkzee si dice un gran bene, ma resta comunque un attaccante del 2001 alla prima esperienza in A, mentre Bani, così come Conti, assicura un rendimento sicuro e quell'esperienza giusta che può solo che far bene. E proprio in extremis, seppur non ancora ufficialmente, il Parma ha piazzato anche il colpo Graziano Pellè, una "Faggianata", l'arrivo che non ti aspetti: di Pellè avevamo perso tutti le tracce dopo l'Europeo 2016, con il suo approdo in Cina e quello stipendio faraonico. Chi vi scrive ha una gran stima del Pellè attaccante, soprattutto del Pellè post-Parma, che fra Olanda e Inghilterra ha mostrato di essere un attaccante vero, e viste le difficoltà del reparto l'ex Southampton potrà certamente dare una mano. 

Resta però il dubbio sulla sessione, emerso anche dopo le parole di mister D'Aversa nel post di Napoli-Parma. C'erano state promesse, evidentemente, al momento del suo arrivo. Promesse che, almeno fino a domenica, sembrava non fossero state mantenute. Poi i guizzi dell'ultimo giorno hanno raddrizzato la rotta, ma basterà? Il mantra del tecnico crociato "Non esistono giocatori giovani o esperti ma forti o meno forti" è verissimo, tant'è che D'Aversa ha sempre mostrato di non guardare la carta d'identità, lanciando sia i Bruno Alves che i Bastoni e i Kulusevski. Ma in un campionato così tirato, forse, qualche scommessa in meno e qualche certezza in più avrebbe potuto fare comodo. Ma questo ce lo dirà il futuro.