Se ieri il Parma avesse vinto, non avrebbe rubato nulla. Teniamoci stretto Dierckx

13.05.2021 23:30 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Se ieri il Parma avesse vinto, non avrebbe rubato nulla. Teniamoci stretto Dierckx
© foto di ParmaCalcio1913.com

La gara con la Lazio di ieri regala un'altra sconfitta al Parma, e questo (purtroppo) non fa notizia. Quel che fa notizia è invece la storia della partita, con un Parma che ha sofferto i biancocelesti in maniera molto relativa e, anzi, avrebbe probabilmente meritato addirittura la vittoria. La sfortuna ci ha messo del suo anche stavolta, tra pali (ben due) e rimpalli sfavorevoli, ma ormai la stagione è andata e mettersi a recriminare ha senso fino a un certo punto. Guardiamo però il lato positivo, rivestito sicuramente dall'esperienza che stanno man mano maturando i giovani, perché è da loro che si dovrà ripartire il prossimo anno. Su tutti spicca Juan Brunetta, per la seconda volta il migliore in campo del Parma: e a questo punto verrebbe da chiedersi come mai non sia stato schierato prima, anche in virtù della doppietta al Cosenza in Coppa Italia dove già fece vedere degli spunti interessanti. Bene anche Sohm, che il prossimo anno avrà sicuramente spazio, così come Busi: queste partite vanno sfruttate appieno, e sembra che si stia viaggiando nella giusta direzione, almeno da questo punto di vista.

Parlando di giovani, impossibile non citare anche Daan Dierckx. Certo, la Serie B è una categoria dura, un campionato lungo e difficile, ma anche ieri il centrale classe 2003 ha ben impressionato, al di là dello sfortunato rimpallo che poi Immobile ha trasformato in gol. La sensazione è che il Parma abbia tra le mani un diamante grezzo che ha bisogno di giocare per emergere. Ci si può lavorare, ma le impressioni sono ottime. Di certo, come tutti gli anni in cui si cambia categoria, dovremo aspettarci un mercato con molti cambiamenti, soprattutto alla luce del fatto che sia finito un ciclo. Ed è anche per questo che, secondo me, D'Aversa ha davvero poche speranze di restare, al di là del fatto che conosca già la piazza e che abbia un contratto fino al 2022.