Il Parma non è solo giovane: mi aspetto una reazione d'orgoglio anche dalla vecchia guardia per il finale di stagione

25.03.2021 20:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Il Parma non è solo giovane: mi aspetto una reazione d'orgoglio anche dalla vecchia guardia per il finale di stagione
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Si parla tanto del Parma dei giovani e del progetto di Krause improntato alla ricerca di nuovi talenti in giro per l'Europa e non solo. Tutto giusto, soprattutto in virtù del fatto che i due rumeni Man e Mihaila stanno iniziando ad ingranare - soprattutto l'ex Craiova - mentre agli Europei Under 21 c'è una nutrita rappresentanza crociata che sottolinea l'interesse degli emiliani in questa nuova linea verde. Vorrei però far notare come talvolta questo tipo di narrazione non sia del tutto corretta, o comunque non possa rappresentare in toto la realtà del Parma. In particolare c'è tutto uno zoccolo duro della squadra crociata composto da gente esperta, e che ora deve cercare di dare il massimo per centrare una salvezza difficile. Mi riferisco a Bruno Alves, praticamente sparito dal campo negli ultimi mesi; a Iacoponi, che fino all'anno scorso era un legionario irriducibile di D'Aversa, mentre ora non è più un titolare fisso; a Gagliolo, che l'anno scorso sembrava in grado di aspirare concretamente a un posto agli Europei con la Svezia e che ora sembra sempre meno preso in considerazione. Senza contare l'annata sotto tono di Gervinho, dal quale ci si aspettava qualcosa più che soli quattro gol. E' proprio da questi giocatori che, secondo me, avremmo bisogno di una svolta per raddrizzare questa annata storta: è il gruppo che ha costruito i successi degli anni scorsi, al quale serve un colpo di coda per centrare la salvezza. Ben vengano i Man e i Mihaila, ma c'è bisogno anche (se non soprattutto) della vecchia guardia se ci si vuole salvare.

A proposito di Europei Under 21, proprio ieri è scattata ufficialmente la competizione continentale, con i crociati impegnati che sono già scesi in campo. Da rimarcare il bel successo della Svizzera sull'Inghilterra (anche se il nostro Sohm è rimasto in panchina), mentre Balogh ha potuto poco con la sua Ungheria al cospetto della forte Germania. Comunque vada, ai ragazzi va il nostro migliore in bocca al lupo: potrebbe essere una bella occasione per fare esperienza, sebbene si tratti di un torneo breve è una buona chance per calcare campi importanti con avversari di prestigio. Soprattutto per il difensore ungherese che, appena classe 2002, è già da considerarsi un titolare dell'Under 21 del ct Gera: chissà che questa esperienza non lo faccia tornare più forte e sicuro dei propri mezzi.