Parma-Udinese non è una partita come le altre. Preserviamo Cornelius e prepariamoci a Matri, il sostituto designato ma che non convince

25.01.2020 22:13 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Parma-Udinese non è una partita come le altre. Preserviamo Cornelius e prepariamoci a Matri, il sostituto designato ma che non convince

Parma-Udinese non è una gara come le altre.
E’ stata la prima partita del Parma ritornato in Serie A dopo l’incubo fallimento, è stata la gara (all’andata) che ha regalato i primi tre punti della stagione, è stata la gara (lo scorso anno) in cui il Parma, nell’immaginario comune di tutti, raggiunse la salvezza, seppur con il rischio corso nel finale di campionato. Parma-Udinese potrebbe essere la gara della svolta, perché con tre punti la salvezza sarebbe in saccoccia e si potrebbe davvero sognare qualcosa in più, mentre, viceversa, con una sconfitta la testa andrebbe al post Udinese-Parma dell’anno scorso e l’incubo del girone di ritorno.

L’obiettivo non è ancora raggiunto, dice D’Aversa. Dice anche che non bisogna commettere gli stessi errori dello scorso anno, perché proprio dopo la gara di Udine tutti noi (e forse anche la squadra) pensavamo che la salvezza fosse ormai cosa fatta, ma poi vivemmo in ansia ogni gara fino a quel benedetto Parma-Fiorentina. E ha ragione. L’emergenza in attacco continua: non ci sarà Gervinho e non ci sarà Inglese, che rimarrà fuori per un lungo periodo dopo l’ennesimo infortunio di questa maledetta stagione. L’unico attaccante sarà Cornelius, che fece il suo esordio in maglia crociata proprio nella gara d’andata. Il danese è stato decisivo in più occasioni quest’anno, e di fatto si è meritato sul campo il ruolo da titolare. L’unica incognita rimane sempre sulla sua condizione fisica: anche Corn infatti non è nuovo a guai fisici.

Cornelius va preservato, anche perché le voci dal mercato ci dicono che il sostituto di Inglese sarà Alessandro Matri, non proprio il Ciro Immobile versione 2019. Matri è stato un buonissimo attaccante ma da praticamente due anni non fa parte di progetti tecnici, prima a Sassuolo e ora a Brescia. L’idea però non è tutta da buttare: perché investire cifre importanti per quella che sarebbe la terza punta in vista dell’anno prossimo? Matri sarà la riserva di Cornelius, non metterà il muso quando partirà dalla panchina e soprattutto non avrà grosse pretese contrattuali. Certo, tutti quanti noi avremmo preferito un Esposito o un Pinamonti, nomi giovani che hanno tanta voglia di dimostrare, ma per certi colpi ci vogliono tanti soldi (e anche le aperture delle società). D’Aversa lo ha detto chiaro e tondo, il mercato verrà finanziato dalle uscite. Uscite al momento non ce ne sono, perciò, salvo qualche occasione in prestito, gli arrivi saranno vincolati dai costi limitati.

Ma l’importante sarà fare punti contro l’Udinese, squadra trasformata dall’arrivo di Gotti, e che praticamente è un Parma bianconero e che gioca col 3-5-2. L’Udinese è una squadra molto fisica (più del Parma) ma anche molto rapida (ma non come il Parma). E’ ben messa in campo, ha qualità e soprattutto è molto verticale. Importante non concedere spazi, perché, così come il Parma, negli spazi i bianconeri sono letali. E poi, in trasferta, i friulani hanno sempre fatto bene. Starà al Parma cercare di limitare le loro armi, e, come ha detto D’Aversa, cercare di sfruttare i difetti della squadra di Gotti. Se ci riuscirà ce lo dirà il campo, domani, a partire dalle ore 15: c’è Parma-Udinese.