Lo stop di ieri un ulteriore passo in avanti verso la definitiva maturazione. Ma le recriminazioni vanno pesate con la situazione

29.06.2020 19:22 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lo stop di ieri un ulteriore passo in avanti verso la definitiva maturazione. Ma le recriminazioni vanno pesate con la situazione

Guardiamo un po' il bicchiere mezzo pieno, proviamoci almeno, dopo il beffardo ko di ieri sera al ritorno al Tardini: sono sicuro che gli ottimi settanta minuti giocati e il blackout finale aiuteranno ancora la squadra in termini di crescita e definitiva maturazione, anche in un modo di giocare che per i ducali è quasi una novità assoluta. Alla terza gara in sette giorni e avendo cambiato pochissimo, qualcosa dal punto di vista della lucidità e della condizione era lecito pagarlo, la squadra di D'Aversa lo ha fatto nel modo peggiore, concedendo due gol nel giro di tre minuti ad una squadra che avrebbe dovuto inseguire di almeno due o tre reti per quanto visto in campo prima degli infausti 20 minuti. 

Poi Conte può pescare dalla panchina Sanchez e Moses, gente che cambia la partita, mentre noi sbagliato tanto, troppo, ed ecco che spuntano le recriminazioni. Che vanno però pesate con una situazione unica, che sicuramente non favorisce una squadra come il Parma, abituata a giocare una volta alla settimana e che ha rischiato tanto mandando in campo più o meno la stessa squadra contro Torino, Genoa e Inter. Se poi sbagli così tanto davanti al portiere avversario, è anche normale alla fine andare a pagare. Un ulteriore step di progresso che la squadra non ha ancora fatto ma su cui D'Aversa lavorerà di certo nelle settimane e nei mesi a venire.