Gervinho-Parma, una pace che conviene a tutti: dal club allo stesso giocatore

11.02.2020 23:32 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gervinho-Parma, una pace che conviene a tutti: dal club allo stesso giocatore

"Eh già, sembrava la fine del mondo ma sono ancora qua", canta Vasco Rossi in una delle sue canzoni recenti più amate. Parole di rinascita cucite addosso anche a Gervinho, la cui avventura a Parma sembra dover ricominciare dopo che pareva definitivamente terminata il 31 gennaio scorso con la firma per l'Al-Sadd. Poi il mondo cade addosso al forte giocatore ivoriano, che prima vede saltare il trasferimento in Qatar per il mancato rispetto dei termini dell'operazione, e poi viene messo fuori rosa dal Parma, il quale comprensibilmente si sente tradito dal comportamento poco professionale dell'ex Roma, intestarditosi dall'oggi al domani nel voler partire, tanto da forzare la decisione del club non presentandosi agli allenamenti per più giorni. Insomma, per Gervinho si prospettava ciò che di peggio può accadere ad un giocatore: rinunciare ad un'offerta faraonica, restare fuori dai progetti di una squadra e vedere i compagni dalla tv.

Usiamo l'imperfetto perché invece ora, come detto sopra, la situazione pare decisamente cambiata, col Parma che sembra disposto a perdonarlo e reinserirlo in rosa, per il bene di tutti, in primis proprio di se stesso. L'orgoglio, infatti, nel calcio lascia il tempo che trova, è qualcosa di superfluo: va assolutamente messo da parte per dare priorità ai risultati, sia sportivi che patrimoniali. La pace tra le parti conviene a D'Aversa, che ritrova nella propria faretra una freccia letale; conviene ai tifosi crociati che, seppur ancora feriti dal "tradimento" di Gervinho, tornano a spellarsi le mani per applaudire le travolgenti cavalcate del giocatore; conviene allo stesso classe 1987, voglioso di rivedere il campo il prima possibile; conviene alla squadra, che con Gervinho sul terreno di gioco può esaltare appieno le proprie qualità in ripartenza; e conviene, come detto poc'anzi, soprattutto al Parma, che non disperde il proprio patrimonio e, allo stesso tempo, ha molte più possibilità di ritrovarsi a fine campionato con qualche punto in più. Insomma, gli unici scontenti saranno gli avversari.