Dove sono finiti il dominio del gioco e la pressione alta? Non preoccupa il risultato quanto l'assenza di progressi evidenti

20.09.2021 13:10 di Simone Lorini Twitter:    vedi letture
Dove sono finiti il dominio del gioco e la pressione alta? Non preoccupa il risultato quanto l'assenza di progressi evidenti
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

O la va o la spacca: il Parma 2021/22 per il momento è questo. Una squadra senza equilibrio, che dipende dalle giocate dei suoi big e dalla prestazione di alcuni giocatori chiave per mantenere il bilanciamento della squadra, come Schiattarella o Juric. Quando loro non rendono al 100%, ecco che la squadra perde ogni riferimento e diventa preda del centrocampo avversario. Addio "Vogliamo comandare e avere l'iniziativa in qualsiasi gara e contro qualsiasi squadra", che furono le prime parole di Maresca da allenatore del Parma, e soprattutto addio al pressing alto, il grande assente di queste prime gare del Parma 2021/22. Due caratteristiche che al momento sono mancate in maniera evidente e che ad inizio stagione sembravano essere gli ingrendienti principali di tutte le ricette proposte dal nuovo tecnico. 

Più che il 2-0 meritatissimo per la Cremonese dopo un primo tempo da incubo (che potenzialmente sarebbe potuto diventare facilmente 3-0 poco dopo), preoccupa l'assenza totale di progressi della squadra in queste settimane, nonostante le novità di formazione. Nessuno in Serie B può contare sulle stelle del Parma, ma le promesse di svolta nel gioco dopo la pausa per le nazionali al momento sono state disattese: contro il Pordenone non si sono visti miglioramenti nel modo di costruire, ma la differenza qualitativa era troppo evidente per non consentire una facile vittoria, mentre contro una squadra esperta e ricca di qualità come la Cremonese si sono rivisti tutti i limiti di una squadra che aveva già regalato il passaggio del turno in Coppa al Lecce, anch'essa squadra ricca di calciatori di categoria e qualità. In sostanza: una serata negativa può capitare ed è ovvio e comprensibile che il Parma non abbia ancora assorbito tutte le direttive tattico-tecniche dell'allenatore, ma è meno comprensibile come non si vedano progressi nel modo di interpretare le gare ed è forse l'aspetto più preoccupante del ko di ieri.