Il sottosopra crociato: con Cuesta si vincono solo gli scontri diretti. Già 13 punti in campionato
Se all’inizio di questa stagione avessimo saputo che il Parma, in questo momento del campionato, avrebbe avuto 17 punti in classifica, a cinque lunghezze di distanza dal terz’ultimo posto, siamo sicuri che molti avrebbero messo la propria firma per questo risultato che si può definire soddisfacente. Ma quello che stupisce ancora di più è quello che nel titolo abbiamo definito “il sottosopra crociato”: ossia il fatto che tutte le vittorie della squadra di Carlos Cuesta sono arrivate contro avversari che militano nella parte destra della classifica. Il Parma ha finalmente imparato come si vincono i cosiddetti “scontri diretti”, completando (ancora forse solo in parte) la propria metamorfosi verso una squadra consapevole della propria situazione di classifica: una squadra più matura, un dato per molti aspetti positivo a nostro modo di vedere.
Questo “sottosopra crociato” è un dato in completa controtendenza rispetto alla scorsa stagione, dove appunto erano arrivate solo due vittorie negli scontri diretti, entrambe nel girone d’andata: per la precisione contro Venezia e Monza. Oltre a questi due successi, il Parma non è mai stato in grado di vincere uno scontro diretto, prediligendo piuttosto le sfide contro le big del campionato. Il dato veramente interessante sono i punti conquistati contro le ultime otto squadre dello scorso campionato: se in tutto l’arco della scorsa stagione il Parma aveva conquistato solo 11 punti contro le “ultime della classe”, adesso invece ha già ottenuto 13 punti negli scontri diretti. E sono passate solo 17 giornate di campionato (e i gialloblu devono anche recuperarne una).
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Insomma un completo cambio di prospettiva per i crociati, che oltre alle vittorie su Torino, Hellas Verona, Pisa e Fiorentina hanno ottenuto anche un pareggio contro il Genoa, perdendo solo contro Cagliari e Lecce. Tra l’altro anche in questo caso possiamo osservare come ci sia stata un’evoluzione nell’andamento dei gialloblu: escludendo il match vinto contro i granata, possiamo dire che il Parma ha perso i primi due veri e propri scontri diretti, ai quali è seguito lo spartiacque del pareggio difeso all’ultimo secondo dai guantoni di Suzuki contro il Genoa. Da quel momento si è verificato il “sottosopra”: tre scontri diretti, altrettante vittorie e ben nove punti conquistati in classifica.
Punti che, come si suol dire, “valgono doppio”, perché non solo consentono al Parma di avanzare in classifica ma soprattutto, cosa forse ancora più importante, permettono di lasciare indietro le dirette concorrente, relegandole nelle ultime tre posizioni della classifica. Particolarmente importante il successo contro la Fiorentina, che ha spento le speranze di rimonta da parte della squadra viola, lasciandola ancora all’ultimo posto. Ecco dunque che si è compiuta una piccola, ma grande, metamorfosi in casa Parma: fino alla scorsa stagione a questa squadra veniva rimproverata l’incapacità di vincere gli scontri diretti, con le vittorie che arrivavano solo contro le big del campionato. Adesso non si può più dire lo stesso, perché il Parma ha imparato a vincere contro le dirette concorrenti.
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