Sepe: "Contentissimo di essere ancora a Parma. Ringrazio il mister e la società"

11.07.2019 17:12 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Fonte: dal nostro inviato a Prato allo Stelvio, Sebastian Donzella
Sepe: "Contentissimo di essere ancora a Parma. Ringrazio il mister e la società"

Luigi Sepe è da qualche giorno ufficialmente un giocatore del Parma. Impegnato nel ritiro di Prato allo Stelvio, l’ex portiere del Napoli ha risposto alle domande dei giornalisti presenti: “La società ha fatto tantissimo per me, ha fatto in modo che diventassi tutto del Parma e di questo sono contentissimo. Ho ringraziato tutti per questo premio che mi hanno dato dopo la stagione scorsa”.

Non era semplice per la società affidarti la porta, dopo anni in cui giocavi poco:
“Sono contentissimo per la fiducia che mi hanno dato, vuol dire che per le poche volte che sono stato chiamato in causa ho fatto buone cose, e il direttore e il mister lo hanno visto e mi hanno portato a Parma l’anno scorso”.

Pensi che il tuo percorso dell’anno scorso abbia convinto la società ad investire su di te?
“Sicuramente giocando si migliora, il mio impegno in settimana e la storia delle partite hanno fatto in modo che il direttore, il presidente e il mister abbiano scelto me per questa stagione e per le prossime”.

La tua capacità a giocare con i piedi può aver influito:
“Quelle sono caratteristiche che hanno visto in me che cerco di migliorare giorno dopo giorno e mettere in pratica la domenica: a volte ci sono riuscito, altre no ma visto com’è andata l’anno scorso sono stati contenti tutti e speriamo di ripeterci quest’anno”.

Cosa vuol dire “sentirsi napoletano”?
“Il napoletano per emergere deve fare il triplo della fatica degli altri, perché quando va in qualsiasi altro posto lontano da Napoli viene etichettato in malo modo, ma ci sono tantissime persone che ogni giorno lavorano e faticano per riuscire a togliersi questa etichetta”.

Napoli in effetti è una delle città che dà più calciatori alla Serie A:
“Io sono di Napoli, vengo da una zona non agiata, non sono nato ricco ma sono contento di quello che mi hanno donato i miei genitori e posso dire che crescere a Napoli ha le sue difficoltà, ma se riesci a crescere nel modo giusto è un’emozione bellissima”.

Questo sarà il tuo secondo anno consecutivo da titolare, l’anno della conferma:
“Io sono qui perchè mi hanno comprato, spero di ripagare la società e mi impegnerò giorno dopo giorno in allenamento, poi se sarò titolare lo deciderà il mister”.

Si parla tanto di Inglese, tu sui social lo hai “chiamato”. Ci sono novità a riguardo?
“Roberto lo sento tutti i giorni perché siamo amici, ma queste sono cose che non posso decidere io. Se avessi potuto scegliere io sarebbe già qui da quando abbiamo iniziato il ritiro”.

Dopo una prima parte di stagione in cui il Parma subiva pochi gol, nel girone di ritorno se ne sono subiti tanti: vuoi rifarti in questo 2019?
“Abbiamo fatto un fine 2018 bellissimo in cui abbiamo fatto molti punti e un 2019 in cui abbiamo subito tantissimi gol e siamo andati in difficoltà. La cosa importante ora è riazzerare tutto, tutte le squadre partiranno a zero punti e zero gol subiti, e dovremo riniziare come nello scorso campionato. Poi nell’arco dell’anno ci sono momenti belli e brutti per tutte le squadre, quando capiteranno i momenti brutti dovremmo essere bravi ad aver fatto già molti punti”.

Quale parata dello scorso anno incorniceresti?
“Le tre parate contro il Bologna. Nel giro di pochi minuti non è facile fare due/tre parate decisive, non è una cosa facilissima, non ti riesce quasi mai”.

Anche su La Gumina fosti decisivo:
“Fu importantissima perchè fece in modo di farci portare a casa il risultato, così come alcune a Reggio Emilia contro il Sassuolo o in casa col Frosinone. Però a me non piace ricordare le parate che hanno aiutato a portare punti a casa, ricordo quelle col Bologna perchè nel secondo tempo prendemmo quattro gol e feci un errore: deve essere un punto di partenza”.

Chi è il portiere più forte al mondo?
“A me piace tantissimo De Gea, che ha un pò di tutto nelle qualità. Poi naturalmente ogni squadra ha portieri con qualità precise, perchè se devi scegliere come “parata” Oblak è il più forte di tutti, Ederson al City aiuta molto la squadra. Ogni squadra ha portieri con qualità adeguate al loro gioco”.