Karamoh voto 5.5 - La superprestazione di San Siro rimane una gemma isolata

03.08.2020 18:50 di Redazione ParmaLive Twitter:    Vedi letture
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Karamoh voto 5.5 - La superprestazione di San Siro rimane una gemma isolata

Non era la stagione d'esordio che sognava Yann Karamoh, non era quella che sognavano i tifosi quando l'ex interista è stato tesserato: tra infortuni e ingressi in campo poco incisivi l'annata 2019/20 è scivolata via senza quasi nessun tipo di apporto da parte del francese, in campo per poco più di 500 minuti in dodici mesi che si possono definire incolori. "Colpa" dell'esplosione di un talento completamente diverso come Kulusevski e di una concorrenza particolarmente ampia nell'attacco extralarge costruito in estate dalla società, ma i motivi della mancata esplosione definitiva del francese probabilmente sono quasi interamente ascrivibili al giocatore stesso. Adesso un paio di settimane di pausa, poi il rientro in campo per cancellare un anno poco produttivo. VOTO 5.5.

I NUMERI - 14 presenze, un gol e un assist sono il magro bottino del francese, che parte ad handicap ma dopo qualche mese sembra convincere D'Aversa delle proprie qualità: purtroppo il gol e la gran prova contro l'Inter arriva subito prima di un infortunio che lo fa sostanzialmente ricominciare da capo. E il finale di stagione è da dimenticare, specie nell'apice negativo della gara di Verona.

IL MOMENTO TOP - Contro l'Inter sembrava davvero essere arrivato il suo momento, quello della riscossa: gol e prestazione superlativa proprio contro la squadra che l'ha scaricato la scorsa estate, nonostante le parole di apprezzamento di Spalletti nei suoi confronti. E' rimasta, purtroppo, un episodio isolato tra tante panchine e altrettante prestazioni anonime. 

IL MOMENTO FLOP - Disastroso l'impatto del francese su Hellas Verona-Parma, quando i crociati erano già in estrema difficoltà di fronte al pressing della squadra scaligera: una sua esitazione infatti consegna a Verre il gol del 3-2 nel finale di gara, rendendo inutile lo sforzo crociato nel tornare da Verona con almeno un punto. Una leggerezza che lo stesso D'Aversa definirà "un gol che ci siamo fatti da soli". 

FUTURO - L'investimento fatto per lui la scorsa estate non è stato di poco conto, per cui è lecito aspettarsi almeno un altro anno a Collecchio, magari con più minuti in campo e meno infortuni: è evidente che tutto dipenderà da come e con chi si presenterà la nuova società, così come dalle ambizioni che il Parma 20/21 dimostrerà a parole e coi fatti.