PL - Susic: "Problemi in difesa? Occhio anche al centrocampo. Col Monza sfida tra deluse"

15.10.2021 14:55 di Donatella Todisco   vedi letture
PL  - Susic: "Problemi in difesa? Occhio anche al centrocampo. Col Monza sfida tra deluse"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Mancano solo due giorni all'atteso match Parma-Monza. Chi la spunterà tra le due compagini? Entrambe sono appaiate a 9 punti in graduatoria e desiderose di una pronta risalita per centrare l'obiettivo prefissato a inizio stagione: la promozione in Serie A. La redazione di ParmaLive.com ha chiesto a Massimo Susic, ex difensore di entrambe le squadre,un suo pensiero sulla situazione dei ducali e dei brianzoli.

Parma e Monza le grandi delusioni di questo inizio di B?
“Sicuramente, per la massa di soldi spesi e per i giocatori che hanno preso. Si pensava potessero trovarsi più su in classifica. Si può parlare di delusione, ci si aspettava un inizio diverso. L’auspicio e che i calciatori riescano ad entrare quanto prima nella dimensione della Serie B”. 

Cosa è venuto meno? Da dove ripartire e cosa correggere? 
“Leggo i giornali, non mi ritengo all’altezza di dare dei giudizi. Ho visto il Parma col Pordenone, li la squadra fece bene. Non fui tuttavia particolarmente entusiasmato dal gioco. E le altre prestazioni a quanto pare non sono state all’altezza delle squadre che hanno allestito. E’ difficile forse mettere assieme tanti nomi. Bisogna sapere cos’è la Serie B, lo ribadisco. E’ un torneo difficile e le delusioni non sono certamente mancate. Non è mai facile il passaggio dalla A, anche con giocatori di valore. Monza e SPAL nella passata stagione lo dimostrano, ma non solo”. 

Maresca e Stroppa, tecnici a confronto. Entrambi in difficoltà? 
“Stroppa però conosce la Serie B, ha anche vinto un campionato a Crotone. Maresca, anche se ci ha giocato ed ha allenato all’estero, ha invece bisogno di conoscere maggiormente il campionato cadetto. Allenare è diverso dal giocare”. 

E’ il caso di aspettare Maresca anche per vincere? O il Parma deve andare oltre? 
“Bella domanda. Certo che le società non hanno tanto tempo, solitamente non aspettano. All’inizio della stagione si parla sempre di programmazione, ma poi il primo a saltare in certi casi è proprio l’allenatore. Non so quanta pazienza possa avere il Parma. Ricordo ancora quando ai miei tempi facemmo un filotto incredibile di gare senza vincere. In quel caso Ceresini si oppose all’esonero di Scala, fu un atto di grande forza e coraggio. Ma non tutti sono così. Certo, se poi la società è forte allora tutto è diverso, ma deve essere convinta di ciò che fa”. 

Che gara sarà quella del Tardini? Cosa aspettarsi?
“Sono due squadre che vanno sicuramente alla ricerca non solo della prestazione, ma anche dei tre punti. Se pensiamo che la Ternana ha 7 punti, chiaramente qualcosa non va per nessuna delle due. Il Pisa poi è in alto, ma non per caso. Ha programmato. Le giocate dei singoli, comunque, potrebbero essere fondamentali”. 

Più in generale, che Serie B è quella di quest'anno? Quali le favorite? 
“Sulla carta le favorite erano proprio queste due, poi occhio al Lecce e al Benevento. Il Pisa era stato pensato per fare un buon campionato, ma che andasse avanti in questo modo era onestamente impensabile. Occhio poi alla Cremonese, che ha preso anche un direttore sportivo di qualità come Braida, che si sta rivalendo della fatica dello scorso anno. Hanno le loro possibilità. E il Cittadella è sempre lì in alto”. 

Preoccupa la difesa: tenuta psicologica da migliorare o carenze tecniche?
“Tutti danno addosso alla difesa, ma essa ha un filtro davanti. Ossia il centrocampo. E’ qui che bisogna dare anche un pizzico di attenzione in più. Io ho avuto la fortuna di giocare in difesa, facevamo sempre il nostro dovere. E c’è un filtro di 2-3 elementi, anche in base al modulo, che ti consente di avere spazio. Non è sempre detto che la colpa sia di chi copre. Si dice che segnare un gol prima degli altri sia importante, ma forse è anche meglio non subirne. Le vittorie dei campionati passano specialmente dai pochi gol presi”.

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