Precampionato incoraggiante, ma mancano i gol dei centravanti: interveniamo entro il 31, a gennaio si sprecano solo tempo e soldi

02.08.2022 00:00 di Vito Aulenti Twitter:    vedi letture
Precampionato incoraggiante, ma mancano i gol dei centravanti: interveniamo entro il 31, a gennaio si sprecano solo tempo e soldi
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"Un Parma così non si vedeva da anni". E' questa una delle frasi più ricorrenti tra i tifosi crociati dopo la bella vittoria di venerdì scorso contro il Lecce. E in effetti è proprio così: sebbene lavori con la squadra da pochissimo tempo, mister Fabio Pecchia sembra già riuscito a trasmettere ai ragazzi quello che né Maresca né Iachini erano riusciti a dare al gruppo in ben nove mesi: un autentico miracolo. E' vero, siamo solo al 1 agosto, ma è altrettanto vero che l'anno scorso, di questi tempi, i segnali che giungevano dalle prime amichevoli erano tutt'altro che incoraggianti, e difatti la stagione si è poi miseramente rivelata un fallimento. Perché dunque non essere ottimisti stavolta?

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Pressing, bel gioco, sacrificio, identità, unione, convinzione: alzi la mano chi si sarebbe aspettato un cambiamento così radicale in pochissimi giorni, peraltro da una squadra che, eccezion fatta per quattro elementi nuovi, è la stessissima che abbiamo (ahinoi) visto all'opera nello scorso campionato. Bravissimo Pecchia per quanto visto sin qui, dunque, ma non illudiamoci che tutti i problemi siano stati di colpo risolti. L'allergia al gol da parte dei centravanti attualmente in rosa (Inglese, Tutino e Benedyczak), ad esempio, sembra persistere, e non sempre per risolvere le partite basteranno i guizzi di Mihaila, le soluzioni da fuori del Buayi-Kiala di turno o gli inserimenti alla Juric. Servirà eccome l'apporto della punta centrale, e siccome è già da un paio di anni che attendiamo miracoli che poi puntualmente non avvengono, per poi tentare vanamente di intervenire a gennaio (gli acquisti di Pellè, Zirkzee, Simy e Pandev, tanto per intenderci, non mi pare abbiano portato grossi benefici al Parma), forse questa volta sarebbe più saggio operare subito e bene sul mercato, magari facendo uno sforzo economico in più, ma almeno assicurandosi non quello che passa il convento, bensì un attaccante di spessore che possa realmente far fare alla squadra il cosiddetto salto di qualità. 

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