Cambiano le categorie, arrivano nuovi giocatori, ma Barillà rimane una certezza. L'anno scorso a Udine è "finito" il campionato, stavolta sarà un inizio

28.08.2019 15:59 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cambiano le categorie, arrivano nuovi giocatori, ma Barillà rimane una certezza. L'anno scorso a Udine è "finito" il campionato, stavolta sarà un inizio

Cambiano le categorie, arrivano nuovi innesti a centrocampo, alcuni anche dal nome altisonante. Ma c'è una certezza assoluta su cui Roberto D'Aversa può fare sempre affidamento. Ci riferiamo ad Antonino Barillà, giocatore che sembra sempre sul punto di partire o, quantomeno, di trovare poco spazio, e che invece puntualmente è in grado di (ri)emergere, ritagliandosi un ruolo da protagonista nell'undici gialloblù. Anche quest'estate, con la conferma di Grassi e l'approdo in Emilia dei vari Hernani, Kulusevski e Brugman, si pensava che Barillà potesse essere solo una riserva di lusso, ma, alla luce delle ottime prestazioni sfoderate contro Venezia e soprattutto Juventus, appare davvero difficile pensare che il tecnico voglia privarsi dal 1' di un elemento così importante, capace di garantire allo stesso tempo assistenza alle punte e protezione in mezzo al campo.

Kucka è ormai tornato in gruppo, e le opzioni per il centrocampo sono tante, ma non sarebbe affatto una sorpresa se l'ex Reggina dovesse essere schierato titolare nel match di domenica prossima contro l'Udinese. A proposito della gara coi friulani, stavolta la Dacia Arena dovrà rappresentare il vero inizio del campionato del Parma, squadra che l'anno scorso, invece, ha praticamente concluso (a livello mentale) la sua stagione in terra friulana, col l'eurogol di Gervinho che illuse i crociati di aver già archiviato la pratica salvezza. Sappiamo bene che cosa è accaduto dopo, ma questa è un'altra storia, un altro campionato, un nuovo inizio. Ripartiamo da qui.