La Top X dei colpi sfumati - settimo posto, Cafu provoca la rivolta popolare e rimane in Brasile

26.04.2020 13:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La Top X dei colpi sfumati - settimo posto, Cafu provoca la rivolta popolare e rimane in Brasile

Dell’estate 1996 abbiamo parlato qualche ora fa. Il rapporto tra il Parma e il Palmeiras era consolidato grazia a Tanzi e alla sua Parmalat, sponsor (e di fatto padrone) dei brasiliani. Oltre a Rivaldo, quell’estate, prima della famosa Olimpiade di Atlanta, era stato annunciato anche l’acquisto del terzino brasiliano Cafu, allora 26enne, e con già un’esperienza in Europa, al Real Saragozza.

Cafu era stato acquistato dalla Parmalat proprio nel ’95 dal Saragozza, tornando in Brasile dopo solo un anno in Europa. Parcheggiato inizialmente alla Juventude, Cafu si sistemò definitivamente al Palmeiras, dove vinse lo scudetto al primo anno, diventando un idolo delle folle. Come per Rivaldo, il suo acquisto venne ufficializzato in Italia ad inizio giugno, ma al contrario dell’attaccante a far saltare la trattativa non fu una concorrente, bensì i tifosi del Palmeiras stesso. Gli hinchas verdeoro scesero in piazza protestando contro la presidenza, costringendo i dirigenti a ritrattare i propri accordi con il Parma, offrendo in cambio Ze Maria. Il club di San Paulo dichiarò di non aver trovato l’accordo con il Parma per problemi burocratici relativi agli extracomunitari, ma la realtà dei fatti era che il club temeva una vera e propria sommossa popolare. Come detto, al Parma arrivò poi Ze Maria (insieme ad Amaral), mentre Cafu arriverà in Italia solo nel ’97, a ventisette anni, per firmare con la Roma. Capitano del Brasile campione del mondo nel 2002, Cafu vinse tutto quello che poteva vincere in Italia con Roma e Milan, e con i rossoneri trionfò anche in Europa con la Champions del 2007 e il mondiale per club dell’anno dopo, prima di ritirarsi definitivamente al 38 anni nel 2008.