PL - Calaiò: “Difficile passare da D’Aversa a Liverani. In B in tanti non resteranno"

04.05.2021 20:10 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL -  Calaiò: “Difficile passare da D’Aversa a Liverani. In B in tanti non resteranno"

Cosa non ha funzionato in casa Parma in questo tribolato anno di Serie A? Anche Emanuele Calaiò, ai microfoni di Parmalive.com, ha detto la sua. L’attaccante palermitano è stato uno dei principali protagonisti nell’ultima promozione raggiunta al termine della stagione 2017-2018. 

Che sensazioni ci sono dopo la retrocessione aritmetica in B? 
“Sicuramente da una parte c’è amarezza per questa retrocessione, perché comunque inaspettata. Mi aspettavo sicuramente di più, la squadra ha una rosa importante ed anche superiore a squadre come Benevento e Spezia. E’ stato un anno partito male e finito male. A volte, in queste cose, si intravedono dei segnali più o meno spiacevoli. E’ stato tutto complicato, anche se pensi a gare finite male. Ora bisogna mettere tutto da parte e riprogrammare”. 

Quali gli errori principali di quest'anno?
“Nello specifico non saprei quali possano essere stati. Forse il gioco ha inciso, era stato impostato un determinato progetto che poi è cambiato in corsa. Tatticamente parlando Liverani è diverso da D’Aversa, ma credo che sia arrivato poi troppo tardi anche quest’ultimo. Non c’era tempo, poi, per fare mercato per assecondare le sue scelte. E mentalmente la squadra si era abituata troppo alla mentalità di D’Aversa, difficile cambiare in poco tempo”. 

Da quali uomini ripartire immediatamente? 
“Non mancano i giocatori da cui ripartire. Ma la società dovrà pensare anche ai bilanci. Di certo in B non possono restare calciatori come Kucka, Pellé, Gervinho o Kurtic. Hanno ingaggi troppo alti e serve fare due conti. Senza dimenticare il Covid, che ha colpito tutti. E tutti hanno debiti e dovranno ridimensionarsi. Ne rimarranno sicuramente 4-5, qualcuno della vecchia guardia. Penso a Iacoponi, o anche a Gagliolo. Altri meritano comunque la A e sarebbe difficile trattenerli. C’è da fare cassa per investire soldi sul mercato”. 

C'è un tecnico emergente a cui affiderebbe la guida del club in B? 
“Allenatori giovani e bravi ce ne stanno, come Zanetti, Dionisi, D’Angelo. Penso che la proprietà abbia già individuato qualcuno in caso di addio di D’Aversa. Ma in ogni caso sbagliare sarà vietato perché vincere la B non è mai facile”.

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