Un nuovo inizio per lasciarsi alle spalle il passato: l'obiettivo? La salvezza del Parma

07.01.2021 13:15 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Un nuovo inizio per lasciarsi alle spalle il passato: l'obiettivo? La salvezza del Parma
© foto di ParmaLive.com

Al momento non è ancora arrivata l'ufficialità, ma sarà ancora Roberto D'Aversa il nuovo allenatore del Parma. Diciamoci la verità, il feeling tra Fabio Liverani e la piazza non è mai nato, così come le idee del mister romano non si sono mai tradotte concretamente. Nonostante si fossero visti dei progressi a dicembre, nelle ultime quattro gare (tutte perse) la squadra si è nuovamente involuta, sino alla prova incolore di Bergamo con l'Atalanta. Logico, per non dire inevitabile, il cambio in panchina, con D'Aversa che in questo momento particolare poteva rappresentare l'unica scelta possibile: conosce già la piazza, conosce gran parte della squadra e sa come farla rendere al meglio e, viceversa, i giocatori conoscono lui. Certo, questo significa anche sconfessare almeno in parte il progetto iniziato con l'insediamento della nuova proprietà, un progetto fatto di giovani promettenti e calcio offensivo. Ma si sa, il calcio italiano non ha lo stesso background statunitense, di tempo ce n'è poco e bisogna badare al sodo, ai risultati: inevitabile dunque che si ripartisse da D'Aversa.

Già, quel Roberto D'Aversa tanto, troppo spesso vituperato per un gioco giudicato non sufficientemente bello da vedere secondo i più, eppure straordinariamente efficace se cucito addosso a questo Parma. Fallito l'esperimento Liverani si torna al passato, per un nuovo inizio che però deve proiettare il Parma e D'Aversa stesso solo al presente e al futuro immediato: l'unico obiettivo è la salvezza dei crociati, un obiettivo sì minimo ma troppo importante per questa società, per poter programmare il futuro con serenità. Ancora una volta un subentro in corsa per l'ex Lanciano, che a Parma aveva iniziato la sua cavalcata in Serie C sostituendo Apolloni a pochi giorni dal derby con la Reggiana. Questa volta c'è la Lazio, non è un derby ma cambia poco: c'è bisogno di una scossa, e c'è un obiettivo importante da centrare a tutti i costi.