Juric-Parma, la telefonata per la panchina. Con un mese in più delle avversarie per programmare una grande Serie B

05.05.2021 23:25 di Sebastian Donzella   vedi letture
Juric-Parma, la telefonata per la panchina. Con un mese in più delle avversarie per programmare una grande Serie B
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© foto di Nicolò Campo/Image Sport

Una telefonata allunga la vita, recitava una celeberrima pubblicità con Massimo Lopez di vent’anni fa. Una telefonata potrebbe cambiare anche il destino della panchina crociata. Quella, per essere più precisi, intercorsa tra la società e Ivan Juric. Con l’obiettivo, ovviamente, di stravincere in Serie B. Due, però, i problemi. Il primo, più grande, è che bisognerebbe convincere il tecnico dell’Hellas Verona a scendere di categoria dopo ottime stagioni in massima serie e le sicure proposte che, Fiorentina in primis, riceverà a stretto giro di posta in Serie A. Difficilissimo riuscirci, ecco perché la pista Juric appare più un sogno. E poi, seconda considerazione da fare, a libro paga del Parma, così, non solo ci sarebbero ben tre allenatori ma uno, ovvero il croato, probabilmente non accetterebbe Parma con uno stipendio da cadetteria. È vero che patron Krause ha dimostrato di spendere senza troppi problemi e che ci sarà anche il paracadute ma i soldi, ovviamente, non si possono scialacquare.

Juric o no, quel che conta è vedere il club gialloblù su nomi di tale calibro, segno di come la Serie B, per la nuova proprietà, sia giusto un fastidio da togliere di mezzo il prima possibile. Con una super squadra pronta ad ammazzare il campionato o, comunque, a cercare di evitare le perigliose acque della cadetteria conducendo la nave il prima possibile nel porto sicuro della serie A. Paradossalmente, infine, la retrocessione praticamente certa a un mese dal termine potrebbe risultare utilissima in casa gialloblù: programmando subito, infatti, si potrebbe giocare d’anticipo, evitando di partecipare al classico valzer degli allenatori che avrà inizio tra poche settimane. Mentre tutti gli altri club (Roma, Crotone ed Empoli ovviamente escluse) sono ancora in lotta per i rispettivi obiettivi, con i loro allenatori più o meno saldamente in sella, i crociati possono permettersi di ragionarci sopra più degli altri e, soprattutto, di poter scegliere senza doversi poi "accontentare" di quel che resta. Il Parma, insomma, sta già preparando alla grande la stagione del rilancio.