Covid o no, c'è uno Spezia da battere. Perché poi il calendario si fa terribile

22.10.2020 17:30 di Sebastian Donzella   Vedi letture
Covid o no, c'è uno Spezia da battere. Perché poi il calendario si fa terribile
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Questo inizio di campionato a tinte gialloblù è stato una vera altalena. Prima per la scelta del direttore sportivo e del mister, poi per il cambio di società, con il tragitto dai parmigiani agli arabi e poi agli americani. E, infine, i tanti forfait per il coronavirus. Ecco perché aver conquistato tre punti in quattro partite deve far scattare qualche campanello d'allarme ma non è affatto un'emergenza. 

Il vero problema, casomai, è aver perso contro due squadre, Bologna e Udinese, che non hanno fatto altri punti. Il Parma, insomma, ha ceduto punti preziosi a dirette concorrenti. Ovviamente le due gare hanno un peso specifico differente, visto che nel derby non c'è mai stata storia mentre con i friulani il ko è arrivato alla fine e, senza i tanti assenti per il coronavirus, probabilmente non sarebbe andata a finire così.

Adesso, però, Covid o meno, il Parma deve tornare a vincere. Perché di fronte avrà una delle candidate alla retrocessione, quello Spezia promosso con fortissimo ritardo rispetto alla tabella di marcia e che ha una rosa tra le meno performanti, sulla carta, della categoria. È pur vero che Fiorentina e Udinese sono rimaste scottate dai liguri ma è pur vero che i gialloblù, dopo il match con gli spezzini, se la dovranno vedere in rapida successione con Inter, Fiorentina e Roma. Ovvero una squadra che punta allo Scudetto, una che vuol tornare nelle coppe europee e una che cerca un posto in Champions.

Un trittico terribile, soprattutto per un club che ha cambiato tanto in poche settimane e che adesso è costretto a stringere i denti per la delicatissima situazione sanitaria. Eppure il passato può regalare un sorriso, visto che contro nerazzurri e viola i ducali hanno scritto pagine meravigliose nella storia recente.