Che fortuna, signori, aver visto la nascita di una stella. E ora? Non ci resta che sognare...

03.08.2020 23:30 di Simone Lorini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Che fortuna, signori, aver visto la nascita di una stella. E ora? Non ci resta che sognare...

Con il nostro classico pagellone di fine stagione (domani la conclusione con i big Gervinho, Kulusevski, Kucka e non solo) si può definitivamente dichiarare concluso il 2019/20 del Parma: è stato un anno lunghissimo, sfibrante a tratti, per i giocatori ma non solo, e che ci lasciamo alle spalle accogliendo con piacere la crescita della squadra, ora fondanta su giocatori di proprietà e sensibimente ringiovanita rispetto all'anno passato. Con l'addio certo di Kulusevski e probabile di Gervinho, c'è odore di rifondazione dalle parti di Collecchio, ma ha davvero senso parlare di mercato quanto nel giro di venti giorni o poco più dovrebbe arrivare l'atteso closing per un Parma più straniero, più ambizioso e certamente più ricco? 

Val la pena piuttosto celebrare una stella in procinto di spiccare il volo verso il calcio dei grandissimi come Dejan Kulusevski, il vero colpo di mercato di gennaio (altro che Eriksen) in cui purtroppo il Parma ha potuto solo fare da spettatore. Anzi, non che avessi dubbi, ma la società ducale va applaudita per aver tenuto duro fino alla fine riguardo la permanenza dello svedese, che di fatto ha contribuito a poco meno della metà dei gol segnati dalla squadra quest'anno tra realizzazioni e passaggi vincenti. Non sarà facile, ma trovare "nuovi Kulusevski" dovrà essere la missione per il mercato che verrà, la cui portata dipende ovviamente da che tipo di progetto e ambizioni imporranno i compratori. Per il momento i tifosi, ancora colpevolmente tenuti all'oscuro, non posso che sognare un Parma ancora più forte di quello che hanno appena visto concludere la stagione all'undicesimo posto.