Centravanti, quanto ci manchi! Grazie Marcello, vero spirito crociato

21.10.2020 19:30 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Centravanti, quanto ci manchi! Grazie Marcello, vero spirito crociato
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

E' un Parma ancora da lavori in corso quello che abbiamo visto perdere a Udine. Ci sono ancora tante cose da affinare nei meccanismi, e certi errori difensivi individuali sono anche figli di questo nuovo atteggiamento che la squadra sta tentando di assumere. Ci vuole tempo, questo è chiaro, e il fatto di avere diversi infortuni - nonché giocatori fuori per coronavirus - certo non aiuta. Mi limito dunque a far notare che, al di là della sconfitta, non è tutto da buttare: nonostante le assenze la squadra sa battersi, i terzini sono molto più partecipi della manovra offensiva e i nuovi che abbiamo visto all'opera (Cyprien e Sohm) hanno personalità da vendere. Ciò fa ben sperare. Secondo me però quello che ci è mancato davvero in queste prime partite è un centravanti vero. Scrivo queste parole nel secondo giorno consecutivo in cui Andreas Cornelius si è allenato parzialmente con i compagni: spero vivamente che contro lo Spezia ci sarà, perché la sua presenza sarebbe utilissima nel fungere da collante tra i reparti di centrocampo e attacco, oltre che per il senso del gol dell'ariete danese. Serve un riferimento per far salire la squadra, vincere i duelli aerei e scaricare negli spazi per innescare la velocità di Gervinho e Karamoh. Questo lavoro ci è mancato tanto - non me ne voglia il pur bravo e volenteroso Kucka - e penso anche che con un centravanti di ruolo forse saremmo usciti da Udine con un risultato diverso. Speriamo bene per la gara contro lo Spezia a questo punto, match che non è decisivo ma che il Parma deve vincere per dare respiro a una classifica che potrebbe essere sicuramente migliore.

Come tema principale dell'editoriale di oggi, però, mi preme dare spazio a Marcello Gazzola. Proprio oggi il terzino di Borgo Val di Taro ha infatti dato l'addio al calcio, a 35 anni, anche a causa di un infortunio. La sua è una bella storia: è cresciuto nel settore giovanile crociato, poi dopo aver girato l'Italia (ed essersi legato soprattutto al Sassuolo, dove è rimasto per 6 anni) è tornato all'ovile, con il Parma in Serie B. Centrata la missione promozione in Serie A, Gazzola con i colori crociati ha anche segnato il suo unico gol nella massima serie. Quando ho assistito al ritiro del Parma a Prato allo Stelvio, nel luglio 2018, c'era anche lui: lo si vedeva da lontano che per lui la maglia crociata è qualcosa di più, essendo parmigiano. Al di là dei valori tecnici, i valori umani sono molto importanti nel fare una carriera di livello - cosa che gli ha ricordato anche Alessandro Lucarelli come risposta al messaggio di commiato di Gazzola - e sono certo che il nostro ormai ex terzino saprà farsi valere anche nella sua nuova avventura professionale. Resteranno in ogni caso i ricordi di quella bellissima promozione in Serie A, arrivata negli ultimi minuti dell'ultima gara grazie al gol di Floriano a Frosinone. Mentre il Parma giocava contro lo Spezia, prossima avversaria in campionato dei crociati. Corsi e ricorsi storici.