Addio sogni di gloria, ma la stagione è naufragata tempo fa. Lo strano caso degli infortunati: chi lascia Parma rinasce. Perché?

20.04.2022 00:00 di Niccolò Pasta Twitter:    vedi letture
Addio sogni di gloria, ma la stagione è naufragata tempo fa. Lo strano caso degli infortunati: chi lascia Parma rinasce. Perché?
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La sconfitta contro l'Ascoli ha reso matematica la chiusura anticipata della stagione che - ad essere onesti - si era già chiusa da diverse settimane, anche prima del ko spezza-gambe di Brescia. Il Parma non è mai stato continuo quest'anno, e senza continuità non si va da nessuna parte, nemmeno se metti insieme nove risultati utili consecutivi, in cui hai vinto però solo quattro volte. Il sogno playoff, che più che un sogno era una roccia a cui aggrapparsi dopo il naufragio della promozione diretta (vero e unico obiettivo dell'anno) si è spezzato molto tempo fa, colpa di un concatenarsi di eventi e di scelte, oltre ai soliti - troppi - infortuni, che sono sempre più un caso. E lo diventano anche osservando chi in estate ha lasciato Parma. 

È il caso di Andreas Cornelius, ve lo ricordate? Nei suoi due anni a Parma ha avuto nove infortuni: cinque al bicipite femorale, uno agli adduttori, uno stiramento e altri vari problemi muscolari. Il buon danese, passato in estate al Trabzonspor, sapete quante partite ha saltato quest'anno? Due, per un infortunio alla spalla. Sicuramente un caso. Sarà sicuramente un caso anche vedere Alberto Grassi rinato a Cagliari: in Sardegna ha preso il Covid e ha saltato due partite, unico stop dell'anno. A Parma in tre anni ha saltato 55 partite, complice anche la rottura del legamento. E Yann Karamoh? Fermo per venti giorni in un anno, a Parma ha saltato 28 partite. Giuseppe Pezzella quest'anno ha saltato due partite per un problema alla schiena, lo scorso anno è stato out per 14. 

E ancora, Riccardo Gagliolo a Salerno di recente sta giocando poco, ma non per colpa di guai fisici. Ha preso il Covid, poi ha avuto un virus intestinale e in tutto è stato fuori tre partite. E andiamo a vedere Jasmin Kurtic, che a Parma più volte si è fermato per problemi muscolari: al PAOK sta dominando, e sapete quante partite ha saltato? Tre, e nemmeno per infortunio, ma perché in quarantena. Wylan Cyprien? Stando a Transfermarkt quest'anno non ha mai avuto problemi, mentre l'anno scorso ha passato tre quarti di stagione in tribuna per vari problemi. L'unico giocatore che ha mantenuto il livello di Parma è il povero Gervinho, che però si è rotto il crociato ad ottobre. Insomma, chi se ne va da Parma non ha più problemi fisici, ma sarà sicuramente un caso, come è un caso vedere la storia clinica dei vari Gagliolo, Inglese, Cornelius stesso e molti altri: prima di Parma pochissimi infortuni, poi l'arrivo in Emilia e l'inizio del calvario. 

Si sperava che in estate qualcosa cambiasse, ma - purtroppo - i numeri anche in questa stagione sono rimasti giganteschi. Puoi commettere diversi errori, ma rimanere comunque in lotta. Non puoi rimanerci, invece, se hai la media di dieci infortunati a partita. E in attesa di capire quando Buffon e Schiattarella (ve lo ricordate?) e gli altri torneranno in campo, la speranza è che questa disgraziata stagione sia servita a Collecchio quantomeno per capire come mai ogni anno la squadra viaggia con una media così grande di infortuni. Perché andando avanti così anche il Brasile del 1970 avrebbe difficoltà a competere.