Atalanta, Palladino a DAZN: “A fine primo tempo troppo individualismo, ma sono contento”

25.01.2026 18:20 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Atalanta, Palladino a DAZN: “A fine primo tempo troppo individualismo, ma sono contento”
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Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di DAZN della vittoria ottenuta contro il Parma. Queste le sue dichiarazioni.

Su Raspadori: “Quando ascolto i commenti tecnici è sempre motivo di crescita. Ascoltavo con piacere Bazzani che parlava di Raspadori, sono d’accordo. Deve giocare dentro e non largo”.

State provando al 4-3-2-1? Sugli attaccanti?
“Voglio partire subito da Krstovic, oltre ai gol mi piace il suo atteggiamento. Deve essere la nostra mentalità, aiutarci nel momento delicato della partita. Se noi tutti facciamo questo abbiamo già fatto tanto, possiamo mettere in difficoltà gli altri con alcune qualità ma questo non può mancare. Si può giocare a tre ma dipende dalle caratteristiche degli avversari. Raspadori trova benissimo gli spazi e capire dove può fare male, io do loro molta libertà. Devono giocare anche con altruismo, a fine primo tempo abbiamo avuto troppi personalismi. Io voglio vedere un gioco di squadra, con il compagno. Poi si può giocare come volete, ma l’importante è che si facciano le cose giuste”.

Siete rimasti in partita nonostante i due gol all’inizio, siete rimasti dentro anche quando il Parma vi ha messo in difficoltà:
“Sono d’accordo, io parto dall’aspetto mentale. In Champions con il Bilbao ci siamo fatti del male, non ci aspettavamo di andare sotto di tre gol. I primi due giorni sono stati duri, ma quello che mi è piaciuto della squadra è che si è subito rialzata. Sono stati bravi nello spogliatoio, oggi affrontavamo una squadra che ha messo in difficoltà tanti. Si difendono bene, siamo stati dentro alla partita dal primo minuto. Abbiamo giocato insieme, siamo andati sul 2-0 e nel secondo tempo abbiamo difeso bene. Abbiamo capito il momento, con l’inerzia della gara il Parma ci poteva mettere in difficoltà. La maturità mi è piaciuta oggi”.

Il giorno di riposo post-Athletic è stato per scaricare le tossine?
“Io ero calciatore fino a cinque anni fa, a volte il giorno libero serve di più che un giorno di allenamento. A gennaio abbiamo giocato tanto, staccare la spina può essere più importante a volte. Poi quando abbiamo analizzato lo abbiamo fatto in maniera dura e giusta, perché qualcosa da sistemare c’è, ma mi è piaciuto che ci sia stata una risposta da grandi uomini dopo quella sconfitta”.