Identità prima dei risultati e il valore del lavoro di Cuesta: il Parma sa chi è (e dove può arrivare)
Al di là dei risultati, che pure certificano un cammino più che positivo, il Parma sta facendo parlare di sé soprattutto per ciò che riesce a trasmettere in campo: identità, senso di appartenenza e spirito di squadra. In un calcio sempre più legato all’immediato, il lavoro impostato da Cuesta merita attenzione perché poggia su basi solide, fatte di organizzazione, convinzione e valorizzazione del collettivo. L’allenatore sta dimostrando qualità non scontate, soprattutto nella costruzione di un gruppo squadra vero, dove nessuno è fine a se stesso. Ogni giocatore è funzionale al compagno di reparto e, più in generale, all’equilibrio dei reparti. È una squadra che si riconosce nel proprio allenatore e nelle sue idee, e questo si riflette in una classifica che rispecchia il lavoro quotidiano più ancora dei singoli episodi.
Dal punto di vista difensivo, il Parma è una squadra affidabile. La fase di non possesso è interpretata con grande applicazione, grazie a giocatori disposti a sacrificarsi e ad adattarsi alle esigenze del gruppo. La disponibilità reciproca è uno degli aspetti più evidenti e rappresenta uno dei punti di forza principali di questa squadra in fase di maturazione. È chiaro, però, che il percorso di crescita passa anche attraverso alcuni miglioramenti. In particolare, nella fase offensiva, il Parma deve imparare ad accompagnare l’azione con più uomini. Troppo spesso l’area avversaria viene riempita da un solo riferimento, come Pellegrino, o da pochi elementi, rendendo più difficile creare presupposti concreti per il gol. Serve maggiore presenza, più coraggio nell’attaccare gli spazi e una partecipazione offensiva più corale.
In questo senso, il mercato potrà offrire spunti importanti. Non solo per individuare profili utili al progetto tecnico, ma anche per gestire situazioni interne: giocatori che non trovano spazio o che non si sentono pienamente coinvolti potrebbero rappresentare opportunità di movimento. Tutto, naturalmente, passerà dalle scelte della società e dall’allenatore, che resta il punto di riferimento nel definire gli elementi funzionali al gioco che il Parma vuole sviluppare. Il cammino è tracciato. Ora si tratta di continuare a crescere, senza perdere l’identità costruita.
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