Parma proiettato verso Bergamo, ma c'è un mercato da portare a termine. Scarlato nome che appassiona, ma a Cuesta serve anche altro
Il gioco del Parma non scalda più di tanto gli animi, ma bisogna riconoscere che Cuesta sta trovando una certa continuità. Con 23 punti dopo 21 partite (poco più di 1 a gara) e un relativamente tranquillo +6 sulla zona calda, non si può dire che il Parma stia giocando un campionato entusiasmante, ma sicuramente, almeno in questo momento, i crociati stanno patendo molto meno rispetto allo scorso anno. E questo è sicuramente un fatto, che conferma la crescita degli emiliani e la loro reputazione come squadra antipatica e difficile da affrontare. Ne sa qualcosa il Napoli di Conte, inciampato sullo 0-0 contro i crociati nonostante una gara passata praticamente per intero all'attacco. Con queste prerogative, il Parma si sta allontanando dalle sabbie mobili della classifica, convincendo anche le proiezioni dei supercomputer a riconsiderare al ribasso le possibilità di retrocessione del club emiliano.
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In tutto questo, il Parma deve anche guardare avanti, e tra pochi giorni sarà protagonista sul difficile campo di Bergamo contro l'Atalanta. Come al solito, però, nessuno parte battuto già dal calcio d'inizio, e proprio la gara recente del San Paolo dimostra che questo Parma può essere in grado di fermare anche squadre di alta classifica. Contro l'ex Palladino - che da giocatore segnò il gol numero 1000 del Parma in massima serie -, servirà sicuramente la stessa attenzione difensiva che si è vista nelle ultime uscite, come testimoniano i due 0-0 consecutivi con Napoli e Genoa. Al tempo stesso, bisogna però trovare nuova linfa nelle scelte offensive, perché se arrivano pochi rifornimenti dalle parti di Pellegrino diventa difficile segnare. Questo è un problema tipico di questa stagione, ma Cuesta sta facendo quello che può con ciò che ha a disposizione, dimostrando di sapersi adattare alla rosa nonostante fosse arrivato con credenziali lontane dall'etichetta di "allenatore difensivista" che questo campionato gli sta pian piano cucendo addosso.
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A essere d'attualità, però, è anche il mercato, perché in questi ultimi giorni il Parma dovrà giocoforza fare qualcosa. Se non altro a livello numerico: hanno salutato giocatori come Hernani e Lovik, e presto potrebbe fare lo stesso Patrick Cutrone. L'ex Como, che aveva iniziato benissimo con un gol all'esordio, ha però visto cadere le sue quotazioni, vedendo pian piano meno il campo. Da giorni si parla di un possibile scambio con Zito Luvumbo del Cagliari, giocatore che ha già dato dei grossi dispiaceri al Parma ai tempi della Serie B: per entrambi potrebbe essere l'occasione del rilancio. E' chiaro però che al Parma serve qualche nuovo innesto. Anche lo svedese Ondrejka, uno dei protagonisti sul finire della scorsa stagione, pare ancora lontano dalla forma migliore, e dietro Pellegrino al momento non bastano le sgasate di Oristanio, comunque per il momento a secco di gol e assist. Un nuovo nome offensivo che galleggi tra trequarti e attacco, insomma, potrebbe essere molto gradito a Cuesta. Non sarà Schjelderup, che pare ormai destinato al Bruges, mentre l'infatuazione per Scalato - per cui il Parma sta insistendo - sembra soprattutto in chiave futura, essendo il giovanissimo argentino soltanto un classe 2009. Occhio però all'ipotesi del rinforzo interno, perché il croato Matija Frigan sta recuperando dall'infortunio patito in estate e potrebbe presto diventare la nuova freccia a sorpresa nell'arco di Cuesta...
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