Pecchia: "Qui tanti giovani ma tutti di proprietà. Il nostro lavoro non verrà disperso"

23.09.2022 16:30 di Redazione ParmaLive Twitter:    vedi letture
Pecchia: "Qui tanti giovani ma tutti di proprietà. Il nostro lavoro non verrà disperso"

In una lunga intervista concessa ai microfoni di TMW a margine della propria partecipazione al Festival dello Sport di Trento, il tecnico del Parma Fabio Pecchia ha parlato così della scelta di lasciare la Cremonse, portata fino alla Serie A, per sposare il progetto del Parma: "Volevo concludere il mio percorso a Cremona perché pensavo che lì il lavoro fosse terminato e c'è stata l'opportunità del Parma: è vero che disputa il campionato di B ma è una piazza storica, con tradizione e la sfida mi affascinava".

Il Parma è una piazza storica: quanta pressione sente?
"Ora dobbiamo pensare a giocare, da noi il proprietario, il club, la gente e tutto quello che ruota intorno, si aspettano di vedere delle prestazioni di una squadra che ha voglia di giocare e noi dobbiamo pensare a lavorare e crescere. Ci sono tanti giovani anche quest'anno e bisogna avere voglia di vincere, le pressioni fanno parte del mestiere e bisogna conviverci".

Tanti giovani ma anche esperienza: come ci si rapporta con uno come Buffon?
"Credo sia veramente la cosa più semplice: creare un rapporto con Gigi è facile e tutti vorrebbero avere un giocatore di questo valore ed un uomo di questa esperienza".

Tre giovani da segnalare a Mancini:
"I giovani che avevo a Cremona, ma sono tutti seguiti. Non credo che Mancini abbia bisogno di suggerimenti". 

I giocatori più forti che ha incontrato nella sua carriera?
"Ho avuto la fortuna di stare a contatto con giocatori di altissimo livello, a Napoli, alla Juve e poi al Real Madrid da allenatore. Mi viene da pensare a Modric: vedendolo allenare lo posso definire un mix di tecnica, talento, qualità e quantità che ho fatto fatica a ritrovare in giro per il mondo".  

Ha vinto il campionato a Cremona e prima anche a Verona: perché questo Parma può farcela?
"La squadra che alleno è una formazione completamente diversa da quelle che ho allenato ma questo è abbastanza normale. Qui c'è un gruppo di tanti giovani, tantissimi stranieri, tutti ragazzi di proprietà ed è un percorso diverso perché il lavoro che viene fatto rimane all'interno del club e non si disperde e questa è già una gran differenza rispetto a Cremona. Il Parma deve pensare a giocare, strada facendo il campionato definirà i propri valori e noi vogliamo starci dentro, vogliamo giocare".

Quanti e quali margini di miglioramento avete ancora:
"Quando hai così tanti giovani in squadra il margine di miglioramento te lo fanno i giovani e non lo puoi definire. Non sai come affronteranno le sfide e come sarà la loro evoluzione, dobbiamo necessariamente passare dalla loro crescita".

Il Napoli sta puntando su giovani di grande qualità: si aspettava questo inizio di campionato?
"Da esterno bisogna fare i complimenti al club, perché lavorare in una certa direzione non è da tutti. Nonostante i tanti cambi, la squadra ha mantenuta intatta la propria filosofia e riesce a fare un bel calcio".